La disposizione è più simile a quella di una casa tradizionale che a quella di una nave? David Tigg modera: “Trattandosi di una ‘barca’, tutto deve essere facilmente accessibile. L’interno doveva essere accogliente, ma anche molto funzionale. Abbiamo dovuto chiederci: ‘Come integrare i dettagli strutturali in questo interno”? Per combinare praticità ed estetica, gli architetti hanno optato per il legno, come nelle case scandinave, con travi a vista. “Preferiamo sempre l’onestà del materiale”, afferma David Tigg. “Il legno ha anche un effetto rasserenante”.

casa galleggiante londra esterni facciata finestre sul fiume

La casa si inserisce perfettamente nell’ambiente circostante, senza stravolgerlo.

© James Retiefcasa galleggiante londra interni corridoio con travi a vista

La decisione di lasciare le travi a vista offre un’architettura interna sincera e sobria.

© James RetiefFinestre sulla natura e sulla biodivsersità

Le finestre, invece, sono fortemente radicate nella tradizione locale. “Le aperture sono molto importanti nelle case britanniche”, spiega. “Il boom edilizio di epoca vittoriana ha ampiamente consolidato la cultura del bovindo, che è diventato un elemento essenziale di ogni interno. In questo caso, abbiamo adottato un approccio giocoso al tema”. Oltre a fornire un contatto permanente con l’acqua, le finestre giocano con la disposizione degli ambienti, come nelle camere da letto, dove creano alcove intime nonostante l’ampia apertura sull’esterno. “La sfida era quella di sentirsi davvero a casa, senza avere la sensazione di essere confinati in una barca. A Londra ogni metro quadrato conta, le superfici sono così compatte che bisogna ottimizzare tutto. Qui lo spazio è così generoso che è difficile credere che ci sia davvero”.