di
Irene Soave

La foto al festival con la pop star, sua fidanzata da luglio 2025 (sono entrambi divorziati). Lo «scandalo» del bicchiere in plastica: «Fa il contrario di quello che ha detto, incoerente»

Una storia alla settimana di cui tanti (ma non tutti) parlano: è Big Bubble, la nuova newsletter del Corriere della Sera, curata da Irene Soave, che arriva ogni domenica mattina. Ci si può iscrivere qui.

La foto di Rohrschach, l’ha definita il Washington Post: dimmi che impressione ti fanno Katy Perry e Justin Trudeau conciato come Willy il principe di Bel Air, seduti su un gradino al festival musicale Coachella, e ti dirò cosa pensi del diritto al relax, dell’invecchiare, del potere. Lo scatto circola sui social da due giorni, suscitando reazioni opposte. 



















































A destra: Katy Perry, 41 anni, popstar in declino, in maglietta e bibita in mano, occhi un po’ sgranati dal flash. Nulla da ridire. 

A sinistra, il fidanzato — da luglio scorso — Justin Trudeau, 54 anni, maglietta in cotone bianco, in mano noodles istantanei, cappellino rovesciato, ex premier progressista del Canada, che ha governato dal 2015 al 2025. Su di lui, e sull’abbandono della serietà che il ruolo gli ha chiesto fino a poco fa, hanno invece da ridire in tanti. 

A che età si smette di andare ai concerti col cappellino «e l’aria rilassata che ha solo chi si è preso qualcosina, o ha mollato un lavoro che lo obbligava a fare i conti con le mattane del governo Usa» (sempre il Post)? 

Dopo quanto tempo dalle dimissioni ci si può vestire come un dodicenne senza far pensare a chi hai governato per un decennio che non eri una persona seria? 

E poi proprio Katy Perry. Di certo a lei giova la storia con un uomo che ha (avuto) una statura pubblica: negli anni Dieci aveva venduto 143 milioni di dischi, poi una serie di fiaschi — il viaggio spaziale con la moglie di Bezos, una hit «femminista» che le femministe avevano trovato falsa e posticcia, il flop del tour mondiale 2025 — ne hanno fatto un’ex star per cui il meglio sembra alle spalle. La stessa ombra la proietta sull’immagine di Trudeau, a cui i canadesi non hanno perdonato un’impennata dell’inflazione. 

Inoltre, il bicchiere da cui beve l’ex premier non è forse di plastica usa e getta? Nel 2022 ne aveva vietato la produzione e la vendita in tutto il Canada, e ok, il Coachella non è su suolo patrio, ma «questo str… fa il contrario di quel che dice», scrive ad esempio su X uno di molti hater. 

Altri invitano i critici a rilassarsi: è stato un buon presidente, potrà ben avere una vita. Anche altre esponenti di quell’ondata di «giovani promesse» di sinistra, l’ex premier finlandese Sanna Marin e l’ex premier neozelandese Jacinda Ardern, si sono poi date a vite private di cui non rendono conto agli (ex) elettori. 

Ardern ha causato mugugni traslocando a Sydney: tanti neozelandesi emigrano in Australia, perché è vicina e meno povera, ma che a farlo sia l’ex premier desta in alcuni un senso di fregatura, come se lei stessa fosse cosciente di non aver lasciato il Paese meglio di come lo aveva trovato. 

E il diavolo è nei dettagli: per Ardern è una casa su una spiaggia di Sydney troppo di moda. Per Trudeau, scrive il Washington Post, il cappellino all’indietro: l’avesse almeno messo dritto sarebbe sembrato uno che ai concerti è un po’ un pesce fuor d’acqua perché ha passato la vita a occuparsi d’altro. Per esempio dell’inflazione.  

Una storia alla settimana di cui tanti (ma non tutti) parlano: è Big Bubble, la nuova newsletter del Corriere della Sera, curata da Irene Soave, che arriva ogni domenica mattina. Ci si può iscrivere qui.

15 aprile 2026 ( modifica il 15 aprile 2026 | 22:04)