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Redazione Economia
Il decreto è stato convertito in legge nell’ultima settimana a disposizione. Tra le novità: l’introduzione graduale della tessera elettorale elettronica e la compilazione dell’Isee con misure antifrode
Il Senato ha rinnovato la fiducia al governo approvando – con 101 voti favorevoli, 63 contrari e due astenuti – il decreto contenente misure per il Pnrr e politiche di coesione, nel testo licenziato dalla Camera. Il provvedimento, approvato a fine gennaio in Cdm, interviene con una serie di semplificazioni normative in vista della fase finale dello svolgimento del Piano di ripresa e resilienza, che si concluderà a fine anno.
L’Italia «compie un passo decisivo, concreto e determinante verso il completamento del Pnrr», commenta il ministro per gli Affari Ue Tommaso Foti. Diverse le novità introdotte dal testo: dalla carta di identità il cui rinnovo sarà valido per 50 anni dopo il compimento dei 70 anni, all’introduzione graduale della tessera elettorale elettronica fino alle novità di compilazione dell’Isee con misure antifrode.
Di seguito alcune delle principali misure contenute nel testo.
Carta d’identità a vita per gli over 70
La carta di identità elettronica rilasciata a decorrere dal 30 luglio 2026 a soggetti di età pari o superiore a 70 anni al momento della richiesta di rilascio, diventa valida per cinquanta anni ed è utilizzabile anche ai fini dell’espatrio. Resta ferma la facoltà per l’interessato di chiederne il rinnovo dopo dieci anni dal suo rilascio, ai fini della validità del certificato di autenticazione.
Tessera elettorale digitale
La tessera elettorale potrà essere rilasciata anche in modalità digitale sulla base dei dati integrati nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). Uno o più decreti del Ministro dell’interno disporrà le caratteristiche tecniche della tessera elettorale in formato digitale, l’eventuale confluenza nel portafoglio digitale italiano (Sistema IT-Wallet) e le modalità di utilizzo digitale o della copia analogica esclusivamente presso il seggio di iscrizione dell’elettore.
Novità su Isee
Le scuole, le università, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate, acquisiscono d’ufficio dall’Inps, attraverso la piattaforma digitale nazionale dati, i dati Isee strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata.
Proroga delle Unità di Missione Pnrr fino al 2029
Per assicurare un adeguato svolgimento delle attività di monitoraggio e rendicontazione e della gestione dei flussi finanziari, viene prorogata fino al 31 dicembre 2029 la durata delle unità di missione e delle strutture di livello dirigenziale, nonché del Nucleo Pnrr Stato-Regioni.
Medici di famiglia attivi fino a 72 anni
I medici di famiglia che faranno richiesta potranno indossare il camice fino ai 72 anni per colmare i vuoti d’organico nella sanità. Una norma simile a quella inserita per i medici ospedalieri con l’ultimo Dl milleproroghe. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe stima che in Italia manchino oltre 5.700 medici di medicina generale rispetto al fabbisogno.
Residenze universitarie e assunzioni di ricercatori
Per monitorare la fase esecutiva connessa alla realizzazione degli obiettivi della missione Pnrr relativa alla creazione di nuovi posti letto destinati agli studenti universitari, il Commissario straordinario resterà in carica sino al 31 dicembre 2029. Previsti inoltre meno vincoli di bilancio per l’assunzione di giovani ricercatori nelle università, accesso semplificato agli strumenti di diritto allo studio.
Aggiornamento mensile del sistema ReGiS
Per rafforzare il monitoraggio sul conseguimento dei traguardi finali del Pnrr, i soggetti attuatori degli interventi provvedono a rendere disponibile, entro il decimo giorno di ciascun mese, sul sistema informatico «ReGiS» il cronoprogramma procedurale e finanziario aggiornato di ciascun intervento, unitamente al relativo stato di avanzamento finanziario. Verrà pubblicata l’attestazione sull’effettiva capacità di conseguimento dell’obiettivo assegnato o l’esistenza di eventuali criticità rispetto alla riuscita, anche ai fini dell’attivazione della procedura per l’esercizio dei poteri sostitutivi.
Assegno Unico anche a lavoratori Ue
Viene esteso l’assegno unico universale ampliando la platea del contributo ai lavoratori di Stati Ue in Italia con figli a carico non residenti in Italia. Viene eliminato il requisito che imponeva ai lavoratori stranieri di risiedere in Italia da almeno due anni per avere diritto al beneficio. La norma punta a sanare la situazione dopo il deferimento in materia operato nel 2024 da parte della Commissione Ue.
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15 aprile 2026
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