di
Daniela Polizzi

Ecco chi entra nel Cda della banca: le ipotesi sulle nomine di presidente e vicepresidenti e l’ambizioso piano industriale

L’attesa è che il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi venga convocato a Siena martedì o mercoledì dopo l’assemblea di mercoledì che ha visto, contro ogni pronostico, vincere la lista promossa da Plt Holding con l’ex ceo Luigi Lovaglio che così torna al timone della banca. 

Sarà una riunione chiave per la nuova architettura di governance. Plt Holding, in base al nuovo statuto Mps, ha avuto otto consiglieri su quindici: Cesare Bisoni, lo stesso Lovaglio come ad, Flavia Mazzarella, Lidia Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini, Paola Leoni. 



















































La lista del cda uscente ne ha espressi sei: l’ex presidente Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli, Antonella Centra. Mentre il Comitato dei gestori dei fondi ha visto confermare Paola De Martini.

Trovare la sintesi

L’assetto è pronto. Quello che governerà il Monte nel prossimo triennio è un consiglio praticamente nuovo, visto che sono solo tre i membri che provengono dal board precedente: Maione, Lovaglio e De Martino. 

A guardare la provenienza degli amministratori il cda può apparire composto da due anime diverse. Quella che ha sostenuto appunto Lovaglio e l’altra del cda uscente che candidava Palermo come amministratore delegato. La prima ha la maggioranza dei seggi e l’altra ha comunque sei consiglieri. Che dovranno trovare una sintesi per condurre la banca verso la realizzazione del piano di fusione con Mediobanca e successivo scorporo delle sue attività di private banking e corporate finance in una nuova Mediobanca.

La nomina dei vicepresidenti

La prima mossa del cda della prossima settimana sarà di nominare il presidente che, secondo l’elenco della lista di Plt Holding è l’ex banchiere Cesare Bisoni. Anche se c’è qualche osservatore che ipotizza una sorta di mediazione che potrebbe portare a nomi diversi come quello di Flavia Mazzarella, Corrado Passera o Carlo Vivaldi, anche se il nome di Bisoni appare a oggi in via di conferma. 

Poi il cda dovrà nominare due vicepresidenti. E anche qui tornano i nominativi di Mazzarella e Passera ma anche del rettore della Luiss Paolo Boccardelli

Poi non è da escludere anche qualche ricomposizione tra i membri. L’ad di Acea, Fabrizio Palermo, per esempio, dovrà scegliere in quale consiglio restare: se restare nel cda del Monte e rinunciare nel caso al suo posto in consiglio delle Assicurazioni Generali. O viceversa.

La fusione con Mediobanca «entro l’anno»

Una volta completato questo passaggio, cda e banca dovranno superare il momento di cambiamento e rimettersi a lavorare ventre a terra sull’ambizioso piano industriale disegnato dal ceo Lovaglio per fare sprigionare gli almeno 700 milioni di sinergie dalla combinazione con Mediobanca. Dalla quale si consoliderà per Mps la posizione di terzo polo bancario nazionale. 

Ci sono ancora diverse tappe per arrivare a quel momento. Le due banche dovranno convocare le rispettive assemblee per dare corpo alla fusione. Ci vorranno almeno due mesi e l’obiettivo è chiudere anche questo capitolo prima dell’estate per poi procedere all’operazione entro la fine dell’anno.

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17 aprile 2026 ( modifica il 17 aprile 2026 | 05:27)