Gianluca Durante ha ancora il fisico asciutto di quando giocava. E sotto la camicia è probabile che abbia un tatuaggio biancorosso; ogni volta che parla di Piacenza usa la prima persona plurale: «abbiamo fatto» ma soprattutto «abbiamo vinto». Lui era sugli spalti mercoledì a Luneburg, subito riconosciuto dai Lupi Biancorossi ha posato per una foto con i tifosi. «Mi hanno ricordato la difesa della finale scudetto contro Trento». Corsi e ricorsi storici: alla fine del primo set Loreti ha salvato una palla fondamentale molto simile a quella miracolosa del 2009. «E’ stato incredibile, mi è subito tornato in mente quello che avevo fatto a Trento. Non credo sia stato un caso se anche questa volta è arrivata la vittoria. Forse porta bene».
Gianluca vive in Germania da anni e dopo un lungo periodo che lui stesso definisce di “disintossicazione” dalla pallavolo è tornato a pieno regime nel volley. Allena una selezione del nord della Germania, una sorta di Club Italia Under 18 e Under 16 che proprio nelle prossime settimane è attesa da una finale territoriale. Risiede a un’ora da Luneburg e non ha perso l’occasione di seguire la “sua” Piacenza che ha gli ex compagni Dante Boninfante in panchina e Hristo Zlatanov in campo. «Ero andato anche a Berlino e i biancorossi erano riusciti a vincere pure in quella occasione».
Questa volta il successo è stato ancora più importante perché si tratta di una finale. «Nei primi due set ho visto una bella Luneburg, capace di mettere in difficoltà la Gas Sales Bluenergy che è stata brava a restare sempre in partita. i tedeschi sono partiti aggressivi, i biancorossi invece erano un po’ contratti soprattutto al servizio e si sono fati sorprendere dagli avversari. Poi i biancorossi hanno messo in mostra una grande caparbietà facendo valere la propria superiorità».
Operazione non semplice soprattutto in Europa. «Quando giochi le manifestazioni continentali è complicato interpretare le partite, sul risultato incidono sempre tanti fattori. Infatti per due set sono stati i padroni di casa a dettare inizialmente i ritmi, mentre la Gas Sales Bluenergy è stata bravissima a recuperare in maniera emozionante meritando la vittoria».
Gianluca non nasconde la sua simpatia. «Tifo spudoratamente per i biancorossi, è come se facessi parte del gruppo. La città e la squadra mi sono rimaste nel cuore, poi ci sono Boninfante e Zlatanov con cui mi sento spesso. Piacenza mi ha voluto bene, quando vedo i tifosi è sempre una festa».
E chissà che in futuro non valuti un ritorno in Italia. «Adesso sto facendo esperienza come tecnico, magari un giorno potrei anche rientrare».
A questo punto non si può negare che la Gas Sales Bluenergy sia favorita: 3-0 nella sfida di andata e gara di ritorno in casa. «L’ho detto a Dante subito dopo la partita: tocca pure ferro ma adesso dovrebbe davvero succedere un disastro. A Piacenza la Coppa Cev serve come ossigeno per il futuro, per portare ulteriore entusiasmo attorno alla squadra e alla società e per vivere una nuova stagione da protagonista. Io mercoledì non potrò essere al PalabancaSport perché sono impegnato con i miei ragazzi, ma seguirò dalla televisione e manderò i messaggi a tutti i miei amici piacentini».
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