Sabato 18 aprile alle ore 17, presso il parco Tornielli di Ameno, verrà inaugurato il progetto “L’anima sui tetti e il cuore nel legno”. Più che una semplice esposizione, l’iniziativa curata da Roberto Castiglioni si configura come un’installazione di riconoscimento: un atto di profonda gratitudine collettiva verso Giancarlo Cristina e Giancarlo Bedoni, due figure che hanno saputo ascoltare e catalogare la storia del borgo e delle sue tradizioni.

I custodi della memoria e del territorio

L’evento nasce dalla volontà di ringraziare due uomini che hanno dedicato la vita a preservare la memoria di un piccolo popolo. Giancarlo Cristina è ricordato come il ricercatore delle “tracce alte”, colui che ha saputo ascoltare il sussurro dei vicoli e il respiro di una comunità, catalogando con pazienza pietre, architetture e memorie orali. Il suo lungo lavoro di indagine ha trovato compimento nel volume, pubblicato postumo, “Da Buccione al Mottarone: ritratti popolari”, una mappatura umana e storica essenziale per il territorio del Cusio.

Giancarlo Bedoni ha invece cercato la stessa anima nella materia viva del legno. Artista e ricercatore dalla mano selvatica e teatrale, ha estratto dai boschi figure di animali e maschere misteriose che sembrano dialogare direttamente con l’identità del borgo. La sua opera ultima, un camino scolpito, resta oggi come un monumento all’intimità della casa e al calore del focolare, sigillando un percorso durato una vita intera.

Il censimento dei camini e il materiale inedito

Al centro dell’installazione si trova il censimento dei camini di Ameno, un progetto ambizioso ideato da Cristina tra gli anni Ottanta e Novanta e rimasto a lungo incompiuto. Durante il periodo della pandemia, Bedoni aveva ripreso con vigore questa ricerca realizzando una serie di fotografie di sedici camini storici del borgo, che ora sono esposte nel chioschetto del parco.

L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Ameno e dalla Pro Loco locale. Il percorso rimarrà visitabile all’interno del parco Tornielli fino a settembre, offrendo una mappatura delle tradizioni architettoniche e antropologiche del territorio. L’ingresso è libero.

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