di
Marco Calabresi

Grande prova dell’azzurro che ha servito benissimo e vola in finale dove incontrerà uno tra Molcan e Shelton

Ha vinto ed è scoppiato in lacrime. Flavio Cobolli era entrato in campo con il cuore spezzato per la morte di Mattia, un ragazzo di 13 anni che conosceva sin da quando era bambino. Frequentava la scuola tennis al TC Parioli, dove Flavio è cresciuto: «Questa vittoria è dedicata a lui», dice Cobolli, che già ieri dopo il successo contro Kopriva aveva postato un lungo messaggio di cordoglio per Mattia e la sua famiglia. E che vittoria: contro Sascha Zverev, Flavio ha dominato al servizio (solo 8 punti persi su 32 con la prima e sette ace) e chiuso con un doppio 6-3 che gli regala la seconda finale di stagione dopo quella vinta ad Acapulco.

Una prestazione straordinaria, quella di Cobolli: sembrava lui il numero 3 del mondo e non quello che aveva davanti, e che ha sofferto il gioco di Flavio, a suo agio anche sulla terra (dove lo scorso anno vinse a Bucarest e Amburgo). Primo allungo, a zero, nel quarto game del primo set, nel segno delle palle corte; altro break nel primo game del secondo set, grazie anche agli errori di uno Zverev spaesato come era successo ieri nel primo set del quarto di finale contro Cerundolo. L’unico momento di difficoltà Cobolli lo ha avuto al momento di servire per chiudere la partita: Zverev ha fatto lo Zverev, salvo poi perdere di nuovo il servizio chiudendo il match con un diritto steccato. 



















































Domani la finale, contro uno tra l’americano Ben Shelton e lo slovacco Alex Molcan, sorpresa della settimana. Comunque vada, la prima vittoria in carriera contro uno dei primi 5 giocatori del ranking rimarrà agli atti.

18 aprile 2026 ( modifica il 18 aprile 2026 | 15:33)