Un anno fa qui replicò l’iconica scena de La dolce vita di Federico Fellini, nel videoclip di quella Incoscienti giovani che di fatto lo ha (ri)consegnato al pubblico nazionalpopolare in una veste decisamente meno “maledetta” e divisiva che in passato, da ultimo dei romantici. Stanotte Achille Lauro è tornato a Fontana di Trevi, nel cuore di Roma, per chiudere un cerchio sotto lo sguardo severo del titano Oceano, che domina il capolavoro barocco: lo ha fatto per lanciare con un’esibizione a sorpresa davanti a 700 fan Comuni immortali, ristampa – arrivata ieri nei negozi e sulle piattaforme – dell’album Comuni mortali, originariamente uscito esattamente un anno fa.
Se per presentare il disco originale diede appuntamento ai fan a Piazza di Spagna, esibendosi da divo sulla scalinata di Trinità dei Monti, ieri sera il cantautore cresciuto tra Montesacro e il Nuovo Salario ha radunato il suo popolo davanti al complesso visitato ogni anno da oltre 10 milioni di turisti. In attesa del concerto che il 10 giugno lo vedrà esibirsi per la prima volta in carriera allo Stadio Olimpico, dove oltre 60 mila fan assisteranno alla sua incoronazione ufficiale da principe della nuova canzone romana da parte di un officiante speciale, il senatore Antonello Venditti: insieme hanno inciso una versione a due voci della vendittiana Che tesoro che sei, che canteranno proprio all’Olimpico.

L’invito
L’invito da parte di Lauro è arrivato ieri, in un incontro con la stampa organizzato poco prima di raggiungere Fontana di Trevi. Venditti, che all’Olimpico nel 2019 battezzò già un altro erede, quell’Ultimo atteso il 4 luglio a Tor Vergata da 250 mila spettatori, non si tirerà indietro. «La collaborazione con Antonello suggella questo rapporto importante con Roma. La nostra versione di Che tesoro che sei conclude un percorso importante», ha detto Lauro.
Erano le 15.30 quando ieri pomeriggio la voce di Perdutamente ha aperto sui social le prenotazioni per un evento segreto in una location altrettanto segreta in programma di lì a poche ore nella sua città. Per motivi di ordine pubblico ha svelato location e orario solo a ridosso del concerto. A mezzanotte Lauro è spuntato, vestito di bianco, tra i 700 fan della folla, accompagnato dal suo braccio destro Boss Doms, dal pianista Gregorio Calculli e il chitarrista Daniele Nelli.
Ha rotto il ghiaccio, nel delirio generale, tra urla, cori e scene di pura lauromania («Chiedo scusa per il casino», ha detto il cantante ai residenti affacciati alle finestre), con la dedica alla Città Eterna amoR, prima di cantare Amore disperato, la nuova canzone Comuni immortali (uno dei tre inediti del disco, insieme a La città degli angeli e La via dei guai) e la stessa Incoscienti giovani.
«Roma è stata fondamentale per la mia crescita artistica e umana. Quando dalla periferia insieme ai miei amici andavo in centro, ci sembrava di andare in vacanza perché da lì tutto ci sembrava distante. Oggi rappresentare una città così importante per me significa tanto. Ma non dimentico quella parte del popolo che vive una vita complicata», ha raccontato.
Il dono
Ad accoglierlo c’era l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato: «È un regalo che abbiamo voluto fare con lui a tutti i nostri concittadini. E l’ulteriore conferma di come Roma sia tornata centrale per la musica nazionale e internazionale».
Il nuovo album Comuni immortali arriva dopo un anno da record che l’ha visto superare i 500 mila biglietti venduti e vincere 7 Dischi di platino. Pochi giorni fa ha dato il suo addio a X Factor, dopo le due edizioni che lo hanno visto come giudice amatissimo del talent: «Ha contribuito a far emergere una parte di me che le persone non conoscevano. Ora però voglio concentrarmi sulla musica. Punto a conquistare il mercato internazionale. Sto traducendo le mie canzoni in inglese e spagnolo».
Di tanto in tanto vola negli Usa, a studiare: «Il botta e risposta tra Trump e il Papa? Il momento è teso e pericoloso. Da figlio di una donna cristiana credo che il compito della chiesa sia quello di essere vicino alle persone e alla pace».
Il grande schermo
In cantiere anche un film da regista, del quale però per ora non rivela dettagli: «Sto parlando con dei produttori. Vedremo».
Le nuove canzoni incluse in Comuni immortali si inseriscono nel solco di Perdutamente, amoR, Incoscienti giovani. Il rischio è quello di ripetersi, ma lui è sicuro di percorrere finalmente la strada giusta, dopo averle tentate un po’ tutte in questi anni (il punk-rock di Rolls Royce, lo swing, l’elettronica): «Non ho mai seguito le mode – rivendica – ma ora penso solo a scrivere grandi canzoni».
Del concerto all’Olimpico, dove tornerà ad esibirsi il 30 giugno 2027, promette che sarà un evento monumentale: «Sto lavorando a uno spettacolo musicale importante, unico in Italia. Niente ballerini e sovrastrutture: parlerà solo la musica».
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