di
Matteo Valente

Quaranta minuti di equlibrio in una partita di rara intensità: al fotofinish vincono gli ospiti con la classifica della Nutribullet che si fa davvero pesante

Venezia vince, Treviso mastica amaro. L’Umana si aggiudica 90-91 un intensissimo derby contro la Nutribullet Treviso al termine di 40 minuti ricchi di emozioni e canestri. Un successo sofferto per la squadra orogranata che ha dovuto fare a meno della propria guida tecnica, coach Neven Spahjia a casa per una sindrome influenzale, ma brillantemente sostituito da Lele Molin.

Il rammarico di Tvb

È stata una partita intensa quella andata in scena al Palaverde con due grandissimi protagonisti: da una parte Jordan Parks, autore di 21 punti e dei liberi della vittoria, e dall’altra uno straordinario JP Macura al rientro dopo l’appendicite, con 31. Un vero e proprio derby che per 40 minuti ha raccontato fughe e rimonte, sogni e speranze, intrecciate da quel filo di paura che specialmente in casa trevigiana ha fatto la differenza: per la Nutribullet infatti questa era la prima di dieci finali e con 4 punti da recuperare su Cantù, la sconfitta al fotofinish aumenta ancora di più il rammarico e la consapevolezza di essere sempre più a rischio retrocessione. Venezia dal canto suo ha giocato una gara matura, sfruttando al meglio tutti i propri punti di forza e sfoderando una prestazione balistica da applausi: 51 per cento da due e addirittura un 43,5 per cento da tre che è risultato decisivo per il successo finale.



















































Il match

La gara ha raccontato un grande equilibrio fin dalle battute iniziali con le due squadre a sfidarsi su ritmi altissimi e con tanti possessi: il 25-29 della prima sirena è la fotografia perfetta di come gli attacchi abbiano avuto la meglio sulle difese. Nel secondo quarto arriva il primo tentativo di fuga di Venezia sul 34-41, ma Tvb è brava con Cappelletti e Macura a ricucire lo strappo, rimanendo sempre a contatto. E a proposito di contatti, non ne sono certo mancati in un derby comunque corretto, con qualche fischio che ha finito per scontentare entrambe le squadre come purtroppo spesso accaduto in questa stagione. Specialmente per il numero di liberi tentati: Venezia 30, Treviso 12, con immancabili proteste che in una partita decisa da un solo punto non possono mancare.

Le giocate dei singoli

Nella ripresa parte meglio la Nutribullet che riesce anche a cambiare marcia e a volare sul 55-50, prima di subire il controbreak orogranata che ribalta un’altra volta la partita. L’allungo veneziano con un Parks immarcabile e il solito Cole porta al 65-75, ma è qui che arriva uno dei tanti blackout veneziani. Treviso non ci sta e con un 11-0 riapre la partita, regalando ai 4700 del Palaverdeun finale in volata. A fare la differenza però sono le giocate dei singoli: Bowman, grande ex della sfida non sbaglia, così come Parks, mentre Cappelletti spedisce sul tabellone il tiro della speranza.
Venezia festeggia, Treviso mastica amaro e vede aprirsi sempre più in grande il buco verso la retrocessione.


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8 marzo 2026