Un piccolo aereo, della categoria degli ultraleggeri, si è schiantato, ribaltandosi, in un campo ai margini dell’abitato di Brebbia. (La foto di apertura è del lettore Mattia Fabris).

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L’allarme è scattato poco prima delle 15, sul posto sono stati fatti intervenire diversi mezzi di soccorso del 118, tra cui l’elisoccorso, e un elicottero dei vigili del fuoco, il Drago 166 di base a Malpensa, oltre alla Polizia Locale.

Il velivolo – uno “Storch”, modello diffusissimo – è caduto nella zona di campi aperti tra il cimitero e la zona industriale, appena fuori dal paese, si è ribaltato e la coda si è spezzata. aereo brebbia

Risulta coinvolta una sola persona, un 67enne. Era cosciente, con traumi, ed è stato trasferito in “codice giallo”, vale a dire ferito o con traumi importanti, ma non in pericolo di vita.

Cade ultraleggero a Brebbia
L’incidente in atterraggio

Un testimone locale riferisce che l’aereo – che sarebbe decollato dall’aviosuperficie della Val d’Ossola, vicino a Domo –  era in atterraggio, diretto alla pista d’erba “Brebbia 738 piedi”, posta circa 500 metri più a Sud, a lato della strada per Travedona.

In “corto finale” (ultima fase di avvicinamento) il velivolo a quota troppo bassa ha urtato i cavi elettrici dell’illuminazione pubblica, per poi ribaltarsi nel campo dietro al cimitero lungo via per Cadrezzate.

Cade ultraleggero a Brebbia
Il sindaco: “Per fortuna non ha preso la centrale del metano”

«Questo velivolo ultraleggero stava andando in direzione dal centro paese verso la pista», ha spiegato il sindaco di Brebbia, Giulio Brughera, raggiunto sul posto. «Lì in fondo c’è una pista d’atterraggio degli ultraleggeri e penso che era diretto lì. Volando basso basso, ha preso i cavi dell’illuminazione pubblica che stanno proprio sulla linea della provinciale 36 e li ha tranciati. È finito lì nel prato, per fortuna». Il sindaco ha poi sottolineato la fortuna che il velivolo non abbia colpito la struttura nelle vicinanze: «Per fortuna non ha preso la centrale del metano, perché altrimenti sarebbe stato veramente un disastro».

 

Va detto che generalmente gli incidenti con ultraleggeri (Volo da diporto e sportivo) vedono come vittime piloti e passeggeri, di rado persone a terra. Negli ultimi dieci anni l’autorità di sicurezza del volo non ha registrato alcuna vittima al suolo

In Italia una ventina di incidenti mortali con ultraleggeri, ma senza vittime a terra