di
Marco Bonarrigo
Laura Lunetta è l’unica donna alla guida di una federazione sportiva italiana. Dimissioni in vista. L’accusa: gare alterate
Laura Lunetta, l’unica donna attualmente alla guida di una delle 51 federazioni sportive italiane, si è «presa una pausa di riflessione di due o tre giorni e oggi non ha partecipato alla Giunta del Coni».
L’ha dichiarato martedì il presidente del Coni Luciano Buonfiglio al termine dei lavori del massimo «governo» dello sport italiano. La pausa – spiegano fonti del Coni – porterà a breve a un’autosospensione della dirigente sia dalla Giunta che dalla presidenza della Federazione Danza Sportiva o addirittura alle dimissioni, per evitare il commissariamento di un organismo che conta su pochi dipendenti ma gestisce un bilancio importante e alimentato da fondi pubblici.
La perquisizione
Tre giorni fa Lunetta, assieme ai collaboratori Ferruccio Galvagno, Piercarlo Pilani e Ottavio Capelli aveva ricevuto una perquisizione sia al proprio domicilio che nella sede della Fidsm (Federazione italiana danza sportiva e sport musicali) con l’ipotesi di reato contemplata dagli «articoli 110 c.p. 1 L 401 del 1989», per presunti «atti fraudolenti volti ad alterare i risultati delle competizioni sportive, incluse le gare dei campionati assoluti tenutesi a Riccione tra il 19 e il 22 febbraio 2026, intervenendo sulla designazione degli arbitri di gara e manipolando il software TOPTurnier utilizzato per le votazioni».
La presidenza
Al centro di inchieste da almeno 15 anni (tra i radiati c’è proprio l’ex presidente Galvagno, poi destinatario di «grazia sportiva» che gli inquirenti considerano essere una sorta di manovratore dell’attuale presidente), la Federazione ha da poco assunto lo status di «olimpica» per la presenza di atleti nel settore paraolimpico. Ex danzatrice, biologa, giudice, insegnante, ricercatrice, Lunetta presiede la FIdesm dal 2022 ed è sta riletta nel 2024. Vicinissima all’ex numero uno del Coni Malagò e all’attuale Buonfiglio, presente in una decina di board sportivi italiani, Lunetta è referente del Dipartimento pari opportunità del Coni.
Lei: «Pausa di riflessione»
Contattata telefonicamente dal Corriere della Sera nel pomeriggio di martedì, Laura Lunetta conferma di essersi presa una pausa di riflessione, spiega che «al momento non intendo rilasciare dichiarazioni ma smentisco la volontà di autosospendermi sia dalla Giunta Coni che dalla presidenza della federazione» che era emersa da fondi Coni al termine della Giunta a cui lei ha deciso di non partecipare.
21 aprile 2026 ( modifica il 21 aprile 2026 | 17:12)
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