A vita alta, a vita bassa, scuri, o chiari, larghi o skinny. Quando si parla di denim le forme oscillano sempre come un pendolo a ritmo costante: il tipico back and forth con cui la moda costruisce un linguaggio di certezze e contraddizioni.
E così anche i jeans a gamba dritta anni Novanta, dimenticati in favore dei baggy jeans over o dei flare anni Settanta, sono tornati alla loro forma originaria con un’estetica effortless e minimal.
Ron Galella, Ltd.//Getty Images
I jeans a gamba dritta sono essenziali, leggermente rigidi, spesso a vita alta e portano con sé un’autorevolezza discreta. La stessa che ritroviamo nello stile di Carolyn Bessette-Kennedy, che ha contribuito a fissare nell’immaginario un’idea di denim pulito, disinvolto e preciso grazie alla scelta dei suoi Calvin Klein o Levi’s, anche in versione vintage.
Lawrence Schwartzwald//Getty Images
Ron Galella, Ltd.//Getty Images
Da abbinare ai blazer, ai corpetti in seta, alla camicia bianca classica. Skinny, aderenti, decorati con borchie o azzurri effetto washed (quasi 2000) come proposti da Seven For All Mankind, strappati da Isabel Marant, con frange da Moschino.
Jeans con decorazioni, borchie o nastri 


courtesy of MytheresaJeans Rotate a vita alta con silhouette svasata e lacci da annodare lungo le gambe dritte.
I classici jeans a gamba dritta
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Isabel Marant

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Zadig & Voltaire

Courtesy of Massimo Dutti
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Isabel Marant

courtesy of Saint Laurent I jeans strappati o con frange

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Isabel Marant

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I jeans a gamba dritta sfrangiati di Moschino
Il denim premium con orlo sfrangiato di Shaft Jeans I jeans slavati, colorati o effetto washed
BFA, courtesy of FARFETCH







