© Maximilian Fries / Red Bull Content Pool



Remco Evenepoel più motivato per la Liegi-Bastogne-Liegi 2026. Il corridore della Red Bull – Bora hansgrohe va a caccia del tris, pur consapevole di doversela vedere con Tadej Pogačar. Nella conferenza stampa di rito, in vista della corsa, il fuoriclasse belga ha fatto il punto sulle sue ambizioni e sul livello che si attende dai rivali, parlando anche dell’astro nascente Paul Seixas.

Ho più fiducia e una condizione migliore rispetto allo scorso anno. Penso di poter tenere di più – ha dichiarato in conferenza, secondo quanto riportato da Sporza – Bisognerà esser pronti appena la corsa si infiamma e servirà avere delle gambe fresche”. Un’osservazione volta a spiegare anche la ragione per cui ha preferito rinunciare alla Freccia Vallone: il timore che le fatiche del mercoledì si sarebbero fatte sentire nel corso della Doyenne. Un ragionamento che ha la sua logica per Evenepoel che alla Amstel Gold Race ha dimostrato di star molto bene, anche se il tema resta lo stesso: mancava Tadej Pogačar: “Lui è il grande favorito, è normale. Riesce a vincere quasi tutte le corse cui prende parte – prosegue il belga – Questo forse è l’anno in cui siamo entrambi al massimo. Lo scorso anno credevo di esser pronto, ma non è andata come speravo. Ora spero di riuscire a esser competitivo il più a lungo possibile”.

In tanti pronosticano un duello tra i due. Remco ha dominato le edizioni cui Pogačar non ha preso parte, mentre lo scorso anno incappò in una giornata storta. Tuttavia c’è un altro nome che, nei vari borsini dei favoriti, inizia a emergere: quello di Paul Seixas. Il prodigio francese ha dominato la Freccia Vallone, tra l’altro facendo segnare un tempo di scalata migliore da quello di Pogačar nel 2025. Tuttavia Remco Evenepoel lo vede leggermente al di sotto, circa le possibilità di lottare per il successo alla Liegi: “Non ha mai corso qui. Ha 19 anni ed è una corsa di 260 chilometri. Io e Tadej siamo più abituati a prove del genere – spiega – Non dovrete sorprendervi se dovesse soffrire nell’ultima ora di corsa. Gareggiare per sei ore è diverso dal farlo per quattro. Resta il fatto che Seixas sia nella top 5 dei favoriti per domani”. La convinzione del belga è stata ribadita anche a chi gli chiedeva se lo considerasse ancora un gradino sotto a lui: “Io qui ho vinto due volte, lascio la risposta a voi…”

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