Negoziati tra Usa e Iran in stallo. Trump ha annullato la missione in Pakistan di Witkoff e Kushner: “Possono chiamarci, abbiamo le carte in mano”, ha detto il presidente Usa. Le osservazioni di Teheran erano state consegnate al Pakistan dal ministro degli Esteri iraniano Araghchi poi partito per un tour con i paesi mediatori prima a Muscat e poi a Mosca. Dopo lo stop però l’Iran, ha fatto sapere il tycoon, ha mandato una nuova proposta. “È migliore ma non basta”, ha aggiunto Trump. Nel frattempo Netanyahu ha contestato violazioni del cessate il fuoco in Libano e ha ordinato alle Forze di Difesa Israeliane di attaccare “con vigore” gli obiettivi di Hezbollah.

12:06

Hezbollah rivendica attacchi a soldati israeliani nel sud del Libano

La fragile tregua tra Israele e Libano continua a essere a rischio per attacchi incrociati. L’aviazione dell’Idf sta colpendo obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano. Al contempo Hezbollah rivendica due attacchi contro le truppe israeliane a Taybeh, sempre nel sud. Fonti libanesi segnalano attacchi di artiglieria in corso contro villaggi nel sud del Paese e citano in particolare il villaggio di Zawtar al-Sharqiyah. Secondo fonti locali, le Idf avrebbero lanciato poco prima degli attacchi dei volantini nel villaggio di al-Mansouri, invitando i civili a non entrare nella zona. Hezbollah ha annunciato invece di aver lanciato questa mattina due attacchi contro soldati israeliani di stanza nella città di Taybeh, nel sud. Il gruppo armato libanese pro-Iran ha dichiarato che gli attacchi sono una risposta a presunte violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco vigente dopo la proroga di altre tre settimane.

11:59

Pezeshkian: “No a negoziati sotto pressioni o minacce”

L’Iran “non entrerà in negoziati sotto pressioni, minacce, assedio”. Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr all’indomani della notizia del colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione. Secondo l’agenzia, Pezeshkian ha contestato “continue violazioni e comportamenti coercitivi da parte degli Stati Uniti”. Il presidente iraniano, si legge, ha anche ribadito che Teheran resta impegnata a “costruire e rafforzare” le relazioni con “tutti i Paesi vicini” e a difendere la “sicurezza nazionale”. Ieri da parte pakistana erano stati riferiti un colloquio telefonico di circa 50 minuti tra il primo ministro pakistano e il presidente iraniano, dopo la visita a Islamabad del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, e l’annullamento della missione Usa guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.

10:05

Colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri turco e i negoziatori Usa

Il ministro deegli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico incentrato sull’Iran con “negoziatori americani” coinvolti nel lavoro diplomatico. Lo riferisce l’agenzia turca Anadolu, che cita fonti diplomatiche secondo le quali Fidan ha avuto uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi nei difficili negoziati tra Usa e Iran.

09:00

Araghchi dal sultano dell’Oman. Possibile il ritorno a Islamabad

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato il sultano dell’Oman Haitham bin Tariq a Muscat. L’agenzia di stampa statale dell’Oman ha riferito che il colloquio odierno tra i due leader è stato incentrato sull’evoluzione della situazione regionale e sugli sforzi di mediazione diplomatica, senza fornire ulteriori dettagli. La visita di Araghchi a Muscat rappresenta la seconda tappa del suo tour regionale, dopo quella di ieri nella capitale del Pakistan. Il ministro degli Esteri di Teheran e la delegazione iraniana hanno lasciato Islamabad ieri dopo i colloqui con il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo di stato maggiore dell’Esercito Asim Munir. Al momento non c’è alcun segnale di una svolta nei colloqui con gli Stati Uniti. Tuttavia l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che Araghchi dovrebbe tornare in Pakistan dopo la sua visita in Oman e prima di recarsi a Mosca.

00:16

Usa: intercettata nave della flotta ombra iraniana

Una delle navi della “flotta ombra” che trasporta petrolio iraniano è stata intercettata nel mar Arabico da un elicottero della Marina degli Stati Uniti, decollato dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Pinckney. Lo riferisce il Comando Centrale americano in un posto sui social media precisando che la nave mercantile sta ottemperando alle direttive militari Usa di fare ritorno in Iran sotto scorta. La Sevan è una delle 19 navi sanzionate dal dipartimento del Tesoro americano per il trasporto verso di prodotti energetici iraniani, petrolio e gas, inclusi propano e butano, per un valore di miliardi di dollari. Il Comando centrale ha anche fatto sapere che dall’inizio del blocco navale sono state respinte 37 navi.

00:08

Suona l’allarme aereo nel Kurdistan iraniano

Le silerme della difesa aerea sono scattate nella zona iraniana di Kermanshah, nel Kurdistan. Le ragioni sono al momento sconosciute

00:07

Colloqui telefonici tra Turchia, Pakistan e Iran

Il ministro degli Esteri turco ha avuto colloqui telefonici separati con i suoi omologhi iraniano e pachistano. Lo ha dichiarato in serata il ministero degli Esteri di Ankara, scrive Anadolu. Secondo il ministero, i colloqui tra Hakan Fidan, Abbas Araghchi e Ishaq Dar si sono concentrati sugli ultimi sviluppi del processo negoziale tra Iran e Stati Uniti.

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