Altro che nuovi maxi-rincari per tutta l’estate, dopo l’aumento del 30% del prezzo medio dei biglietti aerei a livello globale dallo scoppio della guerra in Iran. Con i timori sulla fine delle scorte di carburante aereo nei prossimi mesi, e quindi per le possibili cancellazioni di massa dei voli (già annunciate da Ryanair e Lufthansa), le prenotazioni estive stanno diminuendo drasticamente. E così, dopo i cali dei costi per le mete esotiche, ora scendono anche i prezzi per le mete turistiche in Europa, nel tentativo di invogliare i clienti (che stanno aspettando la fine della crisi per muoversi) ad acquistare i biglietti.
Partendo da Roma o Milano e andando in Grecia, in Spagna, o nel Sud Italia, prenotando oggi per luglio e agosto si paga fino al 36,6% in meno rispetto alla stessa prenotazione fatta a inizio marzo. A dirlo è uno studio di Assoutenti. E così volare da Roma a Catania o Palermo a Ferragosto può costare anche meno di 100 euro. Un miraggio, visto che da anni quelle per le isole, soprattutto durante i periodi festivi, sono proprio le tratte più care in Italia, che fanno penare turisti e studenti o lavoratori fuorisede.
Ma fatta la legge, trovato l’inganno. Perché nelle ultime settimane alcune compagnie aeree, visto che il prezzo del jet fuel da fine febbraio è più che raddoppiato, stanno cominciando a ritoccare i costi accessori, dalla scelta del bagaglio a quella del posto a sedere. E così, come rivela un’analisi degli esperti di RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri, il prezzo finale del biglietto, con tutte queste voci, può salire anche del 443%. Mentre a livello globale gli extra-costi sono arrivati a valere 148 miliardi (considerando anche la vendita di polizze assicurative, auto a noleggio, alberghi e altro, tutte realizzate tramite i siti web delle compagnie aeree).
Caro voli e bagagli a pagamento: perché i prezzi dei biglietti aerei stanno aumentando