La dirigenza nerazzurra eserciterà la clausola inserita al momento della cessione del figlio d’arte al Bruges per riportarlo a Milano, ma sono tante le squadre che hanno mostrato forte interesse
Appena tre giorni fa, Aleksandar Stankovic ha trovato il 9° centro della sua stagione arrivando ad un passo dalla doppia cifra. Mica male, per un centrocampista che teoricamente si piazza decisamente più davanti alla difesa che sulla zona della trequarti. Ma la stagione del figlio d’arte non va ridotta solo al numero di gol segnati: il periodo trascorso nel Bruges ha consacrato Aleks dopo un’altra grande stagione, quella precedente, in cui ha vestito la maglia del Lucerna. Una conferma di come il profilo sia pienamente in linea con tutto ciò che l’Inter ricerca sul mercato. Giovane (2005), pronto, forte, futuribile. E infatti non c’è alcun dubbio sui piani della dirigenza nerazzurra: per Stankovic verrà esercitata la clausola di riacquisto che il club aveva imposto al Bruges prima del suo trasferimento in Belgio che nelle casse dell’Inter portò circa 10 milioni di plusvalenza. Le opzioni erano due, ovvero contro-acquistarlo nell’estate del 2026 per 23 milioni o in quella successiva per 25. Verdetto semplice da prevedere: inutile “buttare” 2 milioni aspettando un anno in più, considerando che il processo di maturazione del giovane centrocampista è già ultimato. Tra qualche mese, quindi, Aleks farà ritorno a Milano. Ma allo stesso tempo la grande stagione ha attirato sul serbo le attenzioni di tanti grandi club europei, ed è tutt’altro che escluso che dalle parti di Viale della Liberazione possa presto arrivare una di quelle offertone da far stropicciare gli occhi.
lo scenario—
Tutto può succedere, ma la certezza è una: l’Inter intende vedere Stankovic da vicino, testarlo, osservarlo in maniera molto approfondita prima di prendere qualsiasi decisione. Chivu, che Aleks l’ha già allenato nelle giovanili insieme a Pio Esposito, conosce a memoria caratteristiche e carattere del figlio dell’ex compagno Dejan. E le apprezza molto. Ma il mercato è il mercato, e Oaktree difficilmente chiude le porte a priori a qualsiasi tipo di scenario (che sia in entrata o in uscita). Le squadre che da tempo monitorano Stankovic molto da vicino sono Atletico Madrid, Borussia Dortmund e Newcastle, e potrebbero ingolosire la proprietà nerazzurre con proposte importanti. La variabile da considerare è che, comunque, si parte da quella voce, -13 milioni, che l’Inter verserà al Bruges come sorta di premio valorizzazione per aver consacrato Stankovic nel palcoscenico europeo. Quindi diventa semplice calcolare l’eventuale plusvalenza in caso arrivasse un’offerta intorno ai 30-35 milioni, che si attesterebbe così attorno ad un +20 (dopo i 10 incassati dal club belga l’estate scorsa). Non una cifra shock grazie a cui si sistemano i bilanci o tale da certificare un investimento migliore da ricercare sul mercato, considerando pure quanto Aleks sia legato all’ambiente nerazzurro e abbia margini di crescita ancora esponenziali. Però, se le proposte dovessero lievitare, nulla si può escludere. Intanto, la certezza è che Stankovic farà ritorno all’Inter. E il futuro non esclude alcuna possibilità.