Anche se non esiste una serie ufficiale Nielsen che dica +X% la settimana dopo la presentazione in tv, un’analisi citata su Lipperatura di qualche anno fa dice per esempio che, dopo che Massimo Gramellini ha presentato il suo romanzo Fai bei sogni da Fazio, ha venduto 50.000 copie in più la settimana successiva. Insomma, un passaggio in trasmissione può decretare il successo di un libro o, quantomeno, aumentarne le vendite, e questo succede perché un’audience di milioni di spettatori mediamente acculturati e interessati ai temi che vengono proposti si fida dei consigli e decide di seguirli. Certo, resta un problema, ossia che a Che tempo che fa a promuovere i loro libri sono quasi sempre gli stessi autori, già di per sé famosissimi – come Ammaniti, Carofiglio e Saviano. Chi avrebbe bisogno di essere spinto in televisione purtroppo non ci va, e questo è un peccato perché se anche una sola volta alla settimana Fazio e i suoi autori decidessero di dedicare 5 minuti alla promozione di un libro che merita davvero – come Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, uno dei favoriti allo Strega di quest’anno, o L’idiota di famiglia di Dario Ferrari -, il programma diventerebbe davvero l’equivalente dell’Oprah’s Book Club negli USA.