La risposta del ministro della Cultura a Fiorello, che gli aveva mandato un messaggio vocale in diretta. «Se ci saranno i piccioli li useremo…»

«Faremo dirigere il Teatro delle Vittorie a Beatrice Venezi…» Risponde alla domanda di Fiorello con una provocazione il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, interpellato in diretta su RadioDue, sulla sorte dell’immobile messo in vendita dalla Rai. Lo showman, a “La Pennicanza”, ha inviato un messaggio vocale al ministro per sollecitare la sua attenzione circa la dismissione, chiedendo al ministero di farsi carico dell’acquisto del teatro. La risposta del ministro non si è fatta attendere. Anche lui, tramite messaggio vocale, ha voluto dire la sua. «Se ci saranno i piccioli” – ha detto Giuli (usando un termine in siciliano che sta per “soldi”, come ha spiegato Fiorello) – li useremo» per acquistare lo stabile, facendone però un «teatro sinfonico, alla cui direzione metteremo Beatrice Venezi», la direttrice del Teatro “La Fenice” di Venezia, appena licenziata, dopo alcune polemiche con le maestranze. Fiorello ha prima esultato prendendo alla lettera la risposta e considerandola una sorta di impegno. Poi, riflettendo, ha aggiunto: «Ma è una provocazione!», probabilmente cogliendo nel segno.

L’intervento di Giampaolo Rossi 

Al Teatro delle Vittorie ha fatto accenno senza mai nominarlo, anche l’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, nella conferenza stampa di presentazione del Concertone del Primo Maggio. A proposito di sicurezza sul lavoro, il manager, riferendosi a “alcune polemiche degli ultimi giorni”, ha detto: «Le imprese hanno il dovere di aggiornare e rinnovare gli spazi del lavoro in maniera dignitosa e moderna, affinché le donne e gli uomini che lavorano all’interno delle imprese possano essere ospitati in luoghi che non abbiano un valore nostalgico, ma che siano spazi moderni e costruiti apposta per una dimensione umana e comunitaria del lavoro stesso».
Ma qualcosa pare muoversi anche in Rai. Nei prossimi giorni la questione del Teatro delle Vittorie potrebbe essere riesaminata.




















































29 aprile 2026