di
Giusi Fasano
Un uomo di 36 anni ha colpito violentemente una suora francese di 48 anni nei pressi del Cenacolo. L’aggressore è stato arrestato: dietro il gesto ci potrebbero essere «motivazioni razziste»
DALLA NOSTRA INVIATA
TEL AVIV – La telecamera lo inquadra quando sta già correndo. Va in direzione di una suora che cammina pochi metri davanti a lui. La raggiunge e la colpisce con forza sulle spalle facendola cadere a faccia in giù. Poi si volta e se ne va. Ma la suora si muove, probabilmente chiede aiuto, si lamenta, mentre nel vicolo arrivano altre persone. E lui che fa? Incurante di tutto e tutti torna sui suoi passi e la colpisce di nuovo, stavolta a calci.
Succede martedì pomeriggio di fronte al Cenacolo, sul monte Sion di Gerusalemme, luogo sacro sia per gli ebrei (nei pressi c’è la tomba di Re Davide) sia per i cristiani.
La polizia israeliana fa sapere di aver arrestato (poche ore dopo) l’uomo: dopo che il video dell’assalto e il volto della suora con la parte destra della fronte tumefatta per la caduta hanno fatto il giro del mondo.
Gli agenti sono arrivati al sospettato partendo dal suo tzitzit, frange rituali indossate fin dall’antichità dagli israeliti e dagli ebrei osservanti.
Si è saputo nel frattempo che la suora è francese, che ha 48 anni ed è una ricercatrice della Scuola francese di ricerca biblica e archeologica di Gerualemme.
L’uomo arrestato è un ebreo di 36 anni e in una nota diffusa ieri la polizia ha parlato di «estrema severità» e di tolleranza zero per persone come lui e per casi violenti come questo, «motivato da potenziali intenti razzisti e diretto contro membri del clero».
Nel filmato si vede l’aggressore mentre ha una discussione con un uomo che arriva sulla scena dell’agguato e prova ad affrontarlo mentre lui cercava di colpire di nuovo la suora a terra.
Su X la polizia, che non ha reso nota l’identità dell’uomo e che lo accusa di aggressione a sfondo razziale, scrive: «In una città sacra per ebrei, cristiani e musulmani, restiamo impegnati a proteggere tutte le comunità e a garantire che i responsabili delle violenze siano chiamati a risponderne».
Padre Olivier Poquillon, direttore della Scuola dove la suora è ricercatrice, ha denunciato l’«aggressione gratuita» della sorella su X e il consolato francese a Gerusalemme ha rilanciato il suo posto con una dichiarazione di «ferma condanna» dell’accaduto, mentre il ministero degli Esteri francese parla di «atto vergognoso».
Sui media israeliani l’episodio rimette in circolo vecchie tensioni e «anni di attacchi contro i cristiani nella Città Vecchia da parte di ebrei ortodossi», scrive il Times of Israel. Il servizio sul caso della suora ricorda «un’epidemia di sputi – spesso perpetrati da studenti di yeshiva che aderiscono a un’interpretazione estremista del precetto biblico di “aborrire” gli idolatri – che ha suscitato in passato la condanna rabbinica. Ma gli episodi sono continuati».
E mentre la notizia della suora aggredita fa il giro del mondo, nel sud del Libano le forze armate israeliane hanno demolito il convento e la scuola delle suore del Santo Salvatore. accaduto – secondo il quotidiano libanese francofono «L’Orient le jour» – nel villaggio cristiano di Yaroun, nel distretto di Bint Jbeil.
1 maggio 2026 ( modifica il 1 maggio 2026 | 18:33)
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