Un disperso in mare a Porto Cesareo. Un kitesurfista trentenne, originario di Erchie, in provincia di Brindisi, nel pomeriggio di oggi avrebbe perso il controllo del suo kitesurf, scomparendo alla vista dei compagni che lo attendevano a riva. Attimi di apprensione che, con il passare dei minuti, si sono trasformati in vera e propria angoscia.

Cosa è successo

A dare l’allarme sono stati gli stessi surfisti presenti sulla spiaggia: non vedendolo rientrare e non riuscendo più a individuarlo nello specchio d’acqua in cui stava veleggiando, hanno immediatamente contattato la Capitaneria di porto di Gallipoli. La macchina dei soccorsi si è attivata in pochi istanti, con l’avvio delle ricerche via mare e via aria.

Gli indumenti del kitesurfista sono stati ritrovati sulla spiaggia della località Belvedere, mentre l’uomo si trovava in acqua nella cosiddetta “Baia Grande”, il tratto di mare che si estende da Torre Chianca a Torre Lapillo, una zona molto frequentata dagli appassionati di sport acquatici ma che può diventare insidiosa in presenza di condizioni meteo avverse.

Proprio il peggioramento del tempo potrebbe aver avuto un ruolo determinante nella vicenda. Nel pomeriggio, infatti, la zona è stata interessata da venti forti provenienti da nord, che avrebbero reso particolarmente difficoltosa la navigazione, anche per chi ha esperienza. Non si esclude che il giovane possa aver avuto problemi nel governare la vela o nel rientrare verso la riva, venendo spinto al largo dalle raffiche sempre più intense.

Nella baia si sono mobilitati immediatamente uomini e mezzi della Capitaneria di porto di Gallipoli, impegnati in un’operazione di ricerca che si estende su un ampio tratto di mare. A supporto delle attività è stato fatto alzare in volo anche un elicottero, che sta sorvolando la zona nella speranza di individuare il disperso o eventuali segnali utili alle operazioni.

Al momento, però, non si registrano novità sul ritrovamento del kitesurfista, che risulta ancora disperso.

Con il passare delle ore cresce la preoccupazione tra gli amici e i colleghi presenti sul posto, increduli per quanto accaduto e aggrappati alla speranza di un esito positivo. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre le condizioni del mare continuano a rappresentare un elemento di forte criticità, alimentando timori ma senza spegnere del tutto la speranza che il giovane possa essere individuato e tratto in salvo.