Tra aneddoti personali e ricordi più intensi, Eva Riccobono è tra le protagoniste di “Verissimo – Le storie”, trasmesso durante il pomeriggio del 2 maggio 2026. Tra i momenti raccontati a Silvia Toffanin, anche il rapporto con i re della moda italiana: Valentino e Armani.
«Persone come Valentino Garavani e Giorgio Armani mi hanno aiutato a credere in me stessa», dichiara. A loro va una gratitudine profonda: «Chiunque può diventare bellissima con i migliori parrucchieri e stilisti».
La perdita del fratello
Quando è ancora bambina, l’ex modella perde il fratello, morto all’età di 19 anni. «Uno psicologo mi disse che sono un “figlio copri lutto”, perché sono nata durante questo lutto», spiega. Nonostante tutto, i genitori riescono a tenere unita la famiglia e lei rivela: «Io sentivo di dover portare allegria dove c’era tristezza. Mi piace far ridere la gente».
Un legame fortissimo con il padre, scomparso tre anni fa dopo una lunga malattia: «Era orgoglioso di me perché sono diventata una donna indipendente». Ricorda con emozione l’ultimo momento insieme: «Ho avuto la fortuna di stringergli la mano. Gli ho detto: “Papà, puoi andare a trovare tuo figlio”».
Con la madre, invece, un rapporto quotidiano e speciale: «La chiamo due volte al giorno, è un’amica, una confidente. Non mi ha mai giudicata».
La maternità e l’amore per Matteo
Poi la maternità, vissuta controcorrente. «Soffro di mammitudine», confessa. «Tutti mi dicevano che dopo la nascita dei figli sarei dovuta tornare subito a lavorare, che i figli si lasciano a casa. Io ho avuto la fortuna di poter lasciare il lavoro e fare la mamma». Una scelta consapevole, con una punta di amarezza: «Mi dispiace che non tutte possano permetterselo».
Infine l’amore, quello con Matteo Ceccarini, conosciuto quando aveva 19 anni. «Un colpo di fulmine. Io non mi innamoro del fisico, ma della testa. Però la prima volta che l’ho visto nella hall dell’hotel ho pensato: “Però…”». Una storia nata in un momento complicato, tra partenze e silenzi: «Doveva finire perché io ripartivo per New York e lui si era appena lasciato. Siamo stati insieme mesi senza dirci nulla». Le parole non sono mai state centrali: «Non mi ha mai detto “ti amo”, se non una volta da ubriaco. Poi mi disse: “Non usare quella parola, è inflazionata. L’amore si dimostra, non si dice”».
Ultimo aggiornamento: sabato 2 maggio 2026, 17:42
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