di
Salvatore Riggio

Già ammonito, al 24′ di Sassuolo-Milan, Tomori atterra Laurienté lanciato in ripartenza, e riceve il secondo cartellino giallo da Maresca. Rossoneri in dieci e già sotto di un gol

Si è complicata all’improvviso la trasferta a Reggio Emilia, in casa del Sassuolo, del Milan. Nello stesso stadio nel quale il 22 maggio 2022 i rossoneri — all’epoca allenati da Stefano Pioli — vinsero il 19° scudetto (11 anni dopo l’ultima volta) con la doppietta di Giroud e il tris di Kessie. 

Oggi, invece, è tutto diverso: gol di Berardi dopo appena quattro minuti e Diavolo in 10 per l’espulsione, somma di ammonizioni, di Tomori. Tutto questo rende ancora più difficile la rimonta con il Sassuolo e la corsa Champions League. 



















































L’inglese il primo giallo se lo è beccato dopo appena nove minuti per un fallo su Thorstvedt. Proteste del difensore che dice all’arbitro Maresca di ritenere ingiusto il giallo per il primo fallo. Passano 13’ e Tomori rovina tutto per uno sgambetto volontario a Laurienté lanciato in fascia. Un’ingenuità devastante: seconda ammonizione ineluttabile ed espulsione. 

Milan in 10 e sotto di un gol per un pomeriggio iniziato in salita. Quella di Tomori non è stata la sua migliore stagione da quando è a Milano. Fikayo era stato uno dei simboli dello scudetto 2022, ma non si è più espresso a quei livelli.

3 maggio 2026