In sintesi

La Guerrilla, dal nome molto “urban”, ha un aspetto vivace, retrò ma non troppo. È una stradale compatta: monta il motore “Sherpa” da 452 cm³ e 38,1 CV (rilevati) dotato di raffreddamento a liquido, acceleratore elettronico, due mappature e finiture curate. È una moto pensata per chi (magari fresco di patente A2) cerca un mezzo divertente e offerto a un prezzo competitivo: 5.340 euro.

Il monocilindrico Sherpa raffreddato a liquido da 452 cm³ è lo stesso della Himalayan: ha distribuzione bialbero a 4 valvole, acceleratore elettronico e due mappature (Eco e Performance). Facile da gestire anche per chi ha poca esperienza, offre una buona spinta dai 3.000 giri ed è capace anche di allungare con vigore quando si apre decisi il gas. 

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L’interasse della Guerrilla è di 144 cm: un elemento che privilegia la stabilità e la precisione, soprattutto nel misto veloce. La forcella è di impostazione tradizionale, con foderi di colore nero e steli protetti da classici soffietti in gomma. 

il cruscotto è un TFT a colori chiaro e connesso con lo smartphone (navigazione compresa). I comandi al manubrio sono classici Royal Enfield e facili da azionare. Sulla Guerrilla la qualità costruttiva è più che buona, così come la solidità delle plastiche. 

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Il sottosella della Guerrilla è privo di spazi e soprattutto poco ordinato: con un po’ di cura in più si poteva creare un piccolo vano. Di serie ci sono il cavalletto laterale e quello centrale, che è più stabile e sicuro soprattutto se si parcheggia a pieno carico.

Come va

La Guerriglia offre una guida comoda, spaziosa e accogliente. La sella ampia e imbottita offre un buon sostegno, non ha dislivello tra davanti e dietro e anche il passeggero sta bene. Le pedane sono alla giusta distanza, le gambe sono piegate correttamente. Ben fatti anche gli appigli per le mani.

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Morbida nell’assetto ma comunque efficace, la Guerriglia si guida con naturalezza e sorprende per stabilità anche nei curvoni veloci. Il mono dà il meglio tra i 3.000 e i 5.000 giri, con una coppia corposa che facilita la guida rotonda. Il manubrio largo aiuta nei rapidi cambi di direzione, ma è meglio impostare le curve con traiettorie più regolari e “rotonde”. Il baricentro basso garantisce una guida facile e intuitiva anche a ritmi brillanti. La frenata è valida, anche se il comando è un po’ spugnoso. Molto buoni i consumi: nell’extraurbano la Guerrilla è un riferimento, con ben 35 km/l.

Non è una moto da lunghi viaggi, ma se la cava benissimo in tangenziale e per qualche trasferimento autostradale. La Guerrilla 450 raggiunge i 130 kn/h con disinvoltura e conserva ancora un po’ di margine, anche se le vibrazioni iniziano a farsi sentire già sopra i 110. Manca completamente una qualsiasi protezione dall’aria, fortunatamente il problema si risolve facilmente scegliendo un parabrezza tra gli optional, al costo di 110 euro. 

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Perfetta per la città

In città è agile e pratica da utilizzare nel traffico. La Guerrilla conquista per la posizione di guida naturale e rilassata: la sella bassa e il manubrio largo garantiscono un buon controllo tra le auto e nelle manovre in spazi stretti. La frizione è morbida, il cambio preciso e il motore risponde fluido se tenuto sopra i 3.000 giri. Le sospensioni morbide filtrano bene le asperità. L’ABS è ben tarato.

Rilevamenti

Velocità massima (km/h) 165,2 Accelerazione secondi 0-400 metri 14,5  0-1000 metri 28,6  0-100 km/h 5,8 Ripresa (da 50 km/h) secondi 400 metri 15,2  1000 metri 29,2 Potenza massima alla ruota   CV/kW 38,1/28,4  Giri al minuto 8.093 Frenata metri Da 100 km/h 40,6 Consumi km/l Autostrada 23,0  Extraurbano 35,5  A 90 km/h 31,4  A 120 km/h 24,8  Al massimo 13,8 Autonomia km A 120 km/h 273,2 Al massimo 138

 

Acquisizione dati con sistema satellitare Leane – Suchy Data System.
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer. 
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.