Spazio per i libri e per creare
Il minimalismo del designer belga è stato il punto di partenza per Agustina, che in questo momento sta chiacchierando animatamente con il fotografo in salotto. Gli scaffali mostrano i suoi numerosi interessi, dalla collezione di vinili, che sarà presto completa quando porterà il resto da Buenos Aires, alla macchina da scrivere Olivetti, un regalo della famiglia italiana che “sta usando di più Berni, ultimamente”, osserva, riferendosi alla sua compagna, la designer di gioielli Bernardita Barreiro. Ci sono anche libri. Tanti. Tra cui quello che ha scritto su suo nonno, il pilota automobilistico Juan Manuel Bordeu. “Che male c’è ad avere più libri di quanti se ne possano leggere”, dice, citando la saggezza giapponese dello tsundoku. La sua bibliofilia, paragonabile a quella di Umberto Eco e al famoso concetto di anti-biblioteca, divulgato dallo studioso Nassim Taleb, le serve anche come strumento di lavoro per raccontare storie di donne prodigiose. Come quella dell’anarchica Soledad Rosas, protagonista del suo primo film, Soledad, (2018) o la lotta in miniera di Carlita Rodríguez ritratta nel secondo, Miss Carbón, (2025).
Ora, tra molti altri progetti – “che porto avanti tutti insieme”, dice ridendo – sta studiando la vita di Dora Maar e il suo rapporto con Picasso per il suo nuovo film. “La sceneggiatura è incentrata sul processo di creazione di Guernica e su come lei sia stata determinante nell’ispirarlo”, dice, “esplora i retroscena del suo ruolo di musa, ma anche quella storia passionale e tossica. Dietro un genio o un grande artista c’è spesso una donna influente”. Una donna straordinaria, una forza creativa come la proprietaria di questa casa, che trova in questa pace domestica, morbida e avvolgente, il contrappunto ideale alla al turbinio di nuove idee.

In un angolo del soggiorno, una lampada Flos e un poster dell’artista svedese Hilma af Klint. Le cremonesi originali sono state sabbiate, così come le persiane interne e la pavimentazione in lamiera di zinco dei balconi.
Foto: German Sainz Produzione: Nuria Sánchez