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Redazione Cronaca

Si indaga su un’emorragia post partum che sarebbe stata fatale alla giovane donna. Il neonato sta bene. La Asl: «Piena collaborazione con la Procura»

Una donna di 24 anni è morta poche ore dopo aver partorito il figlio, la sera di giovedì 30 aprile all’ospedale Torregalli di Firenze. Il bimbo è  vivo e sta bene. La procura ha avviato un’inchiesta. Lo riporta l’edizione di Firenze de La Repubblica.

Subito dopo aver dato alla luce il bambino la donna avrebbe avuto una emorragia risolta in sala operatoria. È così sarebbe stata ricoverata nel reparto di ginecologia dove però in serata avrebbe avuto un altro malore. È
scattata la procedura di emergenza, sono state fatte alcune trasfusioni, mentre si cercava di interrompere l’emorragia.



















































La paziente avrebbe avuto anche degli arresti cardiorespiratori ed è stata rianimata. I danni provocati dall’emorragia sarebbero stati però troppo gravi venerrdì primo maggio la donna è stata dichiarata morta.

La Asl Toscana Centro ha subito segnalato un «evento sentinella», cioè che richiede la rivalutazione dell’intero caso per capire se ci sono state responsabilità del personale. Sul corpo è stata disposta un’autopsia che si svolgerà a Careggi.

«L’Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la procura che ha avviato un’inchiesta sul decesso» scrive l’Ausl Toscana centro. «La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile – prosegue l’Azienda sanitaria – Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l’équipe multidisciplinare – ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi – ha operato in modo coordinato e continuo per l’intera durata dell’evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile».

L’Azienda sanitaria «ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (Itss – Istituto Superiore di Sanità)», continua l’Ausl Toscana centro spiegando che: «A seguito del decesso, l’autorità giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell’ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La direzione sanitaria e l’équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento».

«L’Azienda ribadisce la propria fiducia nell’operato dell’équipe e nel lavoro dell’autorità giudiziaria, cui spetta ogni valutazione conclusiva». «Al marito e ai familiari va la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l’hanno assistita». 


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3 maggio 2026