Miami (Stati Uniti d’America), 3 maggio 2026 – L’allerta meteo è diventata protagonista del fine settimana del Gran Premio di Miami. La Formula 1 è stata costretta a modificare l’orario dello spegnimento dei semafori odierno, previsto inizialmente per le ore 22 italiane, alle 19. In Florida il via della gara è dunque previsto per le ore 13 locali, anziché le 16. Questo cambiamento è dovuto alle leggi dello stato americano, che impedirebbero agli spettatori di rimanere in tribuna nel caso in cui il temporale dovesse scatenare fulmini, come previsto dalle previsioni meteo. Questa scelta modifica anche quelle che sono le prospettive della corsa per i team, con strategie che si adatteranno a questo nuovo contesto.
I risultati del week-end finora
Prima di tutto è necessario ricapitolare brevemente quanto accaduto a Miami nei primi due dei tre giorni di attività in pista. La sosta di un mese dovuta alla cancellazione dei Gran Premi in Medio Oriente ha dato ai team il tempo per lavorare in fabbrica, portare nuove componenti sulle monoposto e rimescolare le forze in campo. L’unica a non aver apportato sviluppi è la Mercedes, che sembra pagare in parte questa scelta. Le due sessioni Sprint, ovvero la Sprint Qualifying e la Sprint Race, hanno sorriso alle McLaren. Le vetture papaya hanno conquistato la pole con Lando Norris e una doppietta nella corsa breve, con lo stesso britannico in prima posizione al traguardo davanti a Oscar Piastri. La Ferrari sembra essere rimasta seconda forza, con la differenza che dinanzi a lei ora ci sono le monoposto di Woking anziché quelle di Brackley. La Mercedes, infatti, è andata forte con Kimi Antonelli nella qualifica del venerdì (P2 per l’italiano), salvo poi pasticciare un po’ in gara. Antonelli ha infatti concluso sesto per via di una penalità dovuta ai track limits, mentre un George Russell decisamente appannato è riuscito ad arrivare quarto, alle spalle di Leclerc che ha completato il podio. La musica è cambiata poche ore dopo la Sprint Race, quando i piloti si sono cimentati nelle qualifiche in vista del Gran Premio domenicale. Antonelli ha tirato fuori dal cilindro una splendida pole position, davanti ad un sorprendente Max Verstappen e al solito Leclerc. Solo quarto Norris e settimo Piastri su McLaren, quinto Russell che ha confermato, al contrario, il suo andamento non brillante del fine settimana.
Le strategie di gara
Nel paddock c’era grande preoccupazione per il brutto temporale che dovrebbe abbattersi nel primo pomeriggio di Miami. In risposta a ciò, la direzione gara ha deciso di attuare una scelta radicale, cioè quella di anticipare di tre ore l’inizio della gara. Questo margine di 180 minuti dovrebbe far guadagnare tempo al Circus, che dovrebbe avere la possibilità di scattare allo spegnimento dei semafori con il bel tempo e di valutare l’evoluzione meteo a gara già in corso. Chiaramente questa prospettiva modifica completamente il contesto con il quale i team e i piloti approcceranno la corsa. La strategia migliore, come precisato anche dalla Pirelli, è quella di presentarsi in griglia di partenza con gli pneumatici Hard e tirare lunghi in attesa della pioggia. La gomma dura ha mostrato una ottima velocità durante l’unica sessione di prove libere e un degrado minimo, fattori che garantiranno una certa solidità sul passo gara e flessibilità per programmare il rientro ai box. Nella remota possibilità che il Gran Premio si corra sull’asciutto per tutta la sua durata, la Hard potrebbe assicurare uno stint sufficientemente lungo per permettere ai team di puntare sulla Soft per gli ultimi giri. Sulla carta, tuttavia, la strategia migliore rimane quella Hard–Medium. Chi vorrà avere uno scatto più efficace allo start potrà decidere di montare le gomme morbide e poi sperare in una pioggia precoce, così da poter passare subito alla mescola da bagnato. Leggi anche: F1, Antonelli fa la storia a Miami: “Questa pole è per Zanardi”