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Russia, il Cremlino rafforza drasticamente la sicurezza attorno a Putin a seguito dei crescenti timori di instabilità interna e di un possibile colpo di Stato. A rivelarlo è un rapporto dell’intelligence europea citato dalla Cnn, secondo cui le nuove misure sarebbero state adottate dopo una serie di omicidi di alti ufficiali russi e in un contesto di crescente tensione ai vertici del potere. Secondo il dossier, i controlli attorno al presidente sono stati intensificati: i visitatori devono superare verifiche multiple, mentre membri dello staff più vicino – inclusi cuochi, guardie del corpo e fotografi – non possono utilizzare mezzi pubblici.


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Il documento

Inoltre, chi lavora a stretto contatto con Putin è obbligato a usare telefoni cellulari privi di accesso a internet, nel tentativo di ridurre il rischio di fughe di informazioni sensibili. Le restrizioni si sono ulteriormente irrigidite dopo l’uccisione, lo scorso dicembre, di un alto generale russo, episodio che avrebbe innescato contrasti interni all’apparato di sicurezza.

Il rapporto evidenzia come queste misure riflettano un clima di crescente sfiducia e malcontento all’interno del Cremlino, aggravato dalle difficoltà economiche, dai segnali di dissenso interno e dalle battute d’arresto militari in Ucraina.Bunker e spostamenti 

Anche gli spostamenti del presidente risultano fortemente limitati. Putin avrebbe ridotto drasticamente le visite ufficiali e smesso di frequentare le sue residenze abituali nella regione di Mosca e a Valdai. Per mantenere una parvenza di normalità, il Cremlino diffonderebbe immagini preregistrate delle sue attività pubbliche. Dal 2022, inoltre, il presidente trascorrerebbe lunghi periodi in bunker rafforzati, anche nella regione di Krasnodar. Il contesto è segnato da una guerra sempre più onerosa. Secondo stime occidentali citate nel rapporto, le perdite russe ammonterebbero a circa 30.000 tra morti e feriti al mese. A ciò si aggiungono i limitati progressi sul campo e i continui attacchi con droni ucraini in territorio russo. Sul piano interno, anche le interruzioni delle connessioni mobili nelle principali città stanno alimentando il malcontento, colpendo una parte dell’élite urbana finora relativamente isolata dagli effetti del conflitto.

Rischio attentati con droni

Il dossier descrive inoltre tensioni all’interno dell’apparato di sicurezza, con dispute sulla protezione degli alti ufficiali che avrebbero portato a un rafforzamento delle misure per altri dieci comandanti di alto rango. Tra le principali preoccupazioni emergono il rischio di complotti interni e l’uso di droni per possibili attentati. Un eventuale tentativo di rovesciare Putin rappresenterebbe comunque un cambiamento radicale negli equilibri di potere. La diffusione del rapporto, osservano analisti, potrebbe rispondere anche a una strategia occidentale volta a mettere in luce le fragilità interne del sistema russo. Un segnale che, a oltre quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, il fronte interno del Cremlino appare sempre più sotto pressione.


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