Legnano (Milano), 4 maggio 2026 – È stato presentato nel secondo pomeriggio di oggi “Alacritas”, il Peso del Palio 2026, il premio che tradizionalmente viene assegnato alla contrada vincitrice nella finale dell’ultima domenica di maggio. La Fondazione Gatta Trinchieri è il donatore dell’opera per l’850° anniversario della battaglia e la piccola scultura, che per tradizione immutata deve essere realizzata in argento con un peso pari a 1176 grammi, è quest’anno frutto di un gruppo di autori composto da Ernesto Cunietti, Rebecca Montano, Matilde Pontiroli e Sveva Salvetti. Gli autori hanno adottato uno stile che fonde la riconoscibilità figurativa con una sintesi astratta ispirata all’arte del primo Novecento.

Alacritas con i suoi quattro autori
I materiali utilizzati
Il processo creativo ha previsto l’uso della tecnica della cera per la formatura e lo studio di un basamento in legno con piani inclinati per enfatizzare il dinamismo della scultura. La composizione raffigura fanti in lotta e il Carroccio che sembrano emergere da una montagna, utilizzando prospettive accentuate per trasmettere il movimento del conflitto.

Il momento in cui Alacritas è stata svelata ai legnanesi
L’ispirazione
L’opera mira a offrire una lettura simbolica e contemporanea dell’evento storico, distanziandosi da una semplice riproduzione illustrativa. Come scrivono gli stessi autori: “I personaggi sembrano nascere dalla montagna, che sostiene tutta la scena e dà rilievo al Carroccio. La composizione si sviluppa a livelli: in basso due fanti in lotta portano tensione e realismo. La prospettiva è volutamente esagerata: il Carroccio appare piccolo, mentre i buoi e la croce inclinata amplificano movimento e caos”.