di
Laura Zangarini

Super ricchi e la crème di Hollywood alla serata: scia di polemiche per la scelta del fondatore di Amazon e di sua moglie Lauren Sánchez come sponsor e presidenti onorari

Ieri New York era tappezzata di manifesti affissi per le strade o alle fermate degli autobus: alcuni raffiguravano Jeff Bezos, fondatore di Amazon, tra gli uomini più ricchi del pianeta, come un agente dell’Ice (la speciale polizia federale specializzata nel contrasto all’immigrazione irregolare con cui la filiale di Amazon specializzata in servizi di elaborazione dati da remoto ha un contratto); altri invitavano a «boicottare il Met Gala (la serata di raccolta fondi che inaugura la mostra annuale del Metropolitan Museum of Art ogni primo lunedì di maggio, ndr) di Bezos».

La mano dietro questa campagna di manifesti è quella del collettivo Everyone Hates Elon (creato nel 2025 contro Musk, il ceo di Tesla e di Twitter), che denuncia la scelta del fondatore di Amazon e di sua moglie Lauren Sánchez come sponsor (avrebbero finanziato l’evento con circa 10 milioni di dollari) e presidenti onorari.



















































La serata benefica, organizzata da Anne Wintour, ex direttrice di Vogue affiancata, nel ruolo di co-presidentesse, da Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams — tema del dress code 2026: «Fashion is Art», la moda è arte — non è per tutte le tasche: per un posto singolo gli
ospiti, tra i quali la crème di Hollywood, quest’anno hanno dovuto sborsare fino a 100mila dollari, per un tavolo almeno 350mila.

Stando ai rumors alcuni biglietti sarebbero stati però offerti a prezzi di saldo, sia per garantire la presenza di nomi considerati strategici dal punto di vista mediatico, sia per la scia di polemiche nate proprio dalla presenza dei Bezos.

Contro il quale Everyone Hates Elon aveva già espresso il proprio dissenso nei giorni scorsi, introducendo all’interno del Metropolitan Museum of Art 300 bottigliette di quella che sembrava urina, in riferimento alle proteste dei dipendenti Amazon costretti a saltare le «pause pipì» e a urinare in bottiglie.

A sabotare la serata sono stati invece il sindaco di New York Zorhan Mamdani, Zendaya e Meryl Streep, reduce dal successo de Il Diavolo veste Prada 2.

Mentre Cynthia Nixon, l’ex Miranda di «Sex and the City», candidata a governatrice di New York nel 2018, ha commentato: «Il Met Gala sta fornendo a Bezos il tipo di ripulitura della reputazione e la spinta culturale di cui ha bisogno per continuare a distruggere l’America. Chapeau al sindaco per non aver partecipato». 

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4 maggio 2026