di
Salvatore Riggio

Dopo i risultati dell’ultimo weekend, in testa è scoppiata una bagarre vera e propria per decidere chi deve staccare il pass della massima competizione continentale e seguire l’Inter

A tre giornate dalla fine, ben 270 minuti da giocare, sono in lotta cinque squadre per tre posti nella prossima stagione di Champions League. Dal Napoli (secondo) al Como (sesto) c’è un divario di otto punti. Dopo i risultati dell’ultimo weekend, è esplosa una bagarre vera e propria per decidere chi deve staccare il pass della massima competizione continentale e seguire l’Inter, campione d’Italia e già qualificata per la massima competizione continentale per club della prossima stagione. Occorre ricordare che, in caso di parità tra due sole squadre, valgono, in primo luogo gli scontri diretti, subito dopo la differenza reti negli stessi scontri diretti. In caso di ulteriore parità sarebbe decisiva la differenza reti generale, mentre il quarto criterio è quello delle reti segnate. Infine, ci sarebbe il sorteggio. Nel caso poi in cui ci fossero più di due squadre a pari punti, per redigere la graduatoria si calcolerebbe la classifica avulsa negli scontri diretti tra le formazioni coinvolte. Poi per le eventuali squadre a pari punti varrebbe la differenza reti generale e, infine, il numero di reti segnate. 

Napoli 70 punti

Il Napoli è quella messa meglio. Ha sei punti di vantaggio, su nove disponibili, sulla Roma, quinta. Arriva dal pareggio contro il Como e ora gli uomini di Antonio Conte affronteranno il Bologna, poi il Pisa (già retrocesso) e l’Udinese, squadra abituata a fare scherzi alle grandi (quest’anno ha vinto entrambe le volte a San Siro contro Inter e Milan). Il Napoli si affida a McTominay, alle giocate di De Bruyne e ai gol di Hojlund. 



















































Milan 67 punti

Il momento del Milan è pessimo. A Reggio Emilia, in casa del Sassuolo, ha sprecato una grande chance e ora rischia di salire l’ansia nello spogliatoio rossonero. Massimiliano Allegri predica calma, ma intanto il Diavolo ha perso quattro delle ultime sette partite e ha fatto un gol nelle ultime cinque. Inoltre, altro dato impietoso, un attaccante non segna dal 1° marzo contro la Cremonese (Rafael Leao). Il calendario dice Atalanta, Genoa e Cagliari. Due gare su tre a San Siro. Senza Champions, si rischia un pesante ridimensionamento. 

Juventus 65 punti

Anche la Juventus, pareggiando 1-1 in casa contro il Verona, ha sprecato una chance fondamentale. Invece, ora si ritrova a lottare per andare in Champions con la Roma ad un punto. Fallire significherebbe, come per il Milan, ridimensionare il progetto. La squadra di Luciano Spalletti sente il pressing della Roma: affronterà in queste ultime tre gare il Lecce (che vuole chiudere il discorso salvezza), la Fiorentina e il Torino nel derby. 

Roma 64 punti

Il 4-0 rifilato alla Fiorentina ha galvanizzato l’ambiente giallorosso, che ora crede nel quarto posto. Anche perché Gian Piero Gasperini ha ritrovato Wesley e può fare affidamento su Malen, il grande acquisto di gennaio che sarà riscattato tra qualche settimana. Il calendario dice Parma, derby con la Lazio e il Verona già retrocesso. La Roma non vuole lasciare nulla di intentato. 

Como 62 punti

A tre giornate dalla fine i punti di distacco dal quarto posto sono tre. Il Como è tornato aggressivo, come si è visto nello 0-0 contro il Napoli. Ha dimenticato le sconfitte e i passi falsi che l’aveva fatta allontanare dalla zona Champions. Adesso la squadra di Cesc Fabregas se la dovrà vedere con Verona, Parma e Cremonese. Il Como deve vincerle tutte per poter sperare ancora nella Champions. 

5 maggio 2026 ( modifica il 5 maggio 2026 | 11:04)