Come ogni anno, il blog di fotografia di viaggio Capture the Atlas ha annunciato i vincitori del suo concorso Milky Way Photographer of the Year, una rassegna che riunisce 25 spettacolari immagini del cielo notturno.
L’edizione 2026, giunta al nono anno, ha registrato oltre 6.500 candidature, segnando ancora una volta un record nella storia del progetto.
I fotografi selezionati rappresentano 15 diverse nazionalità.
Dalla Nuova Zelanda al Botswana: la Via Lattea nel mondo
La collezione di quest’anno raccoglie scatti realizzati in 12 Paesi e regioni del mondo: Nuova Zelanda, Argentina, Spagna, Cile, Francia, Stati Uniti, Australia, Regno Unito, Polonia, Messico, Botswana e Italia.
Come di consueto, il redattore di Capture the Atlas, Dan Zafra, ha scelto i vincitori sulla base della qualità delle immagini, della capacità narrativa, dell’originalità e del potere evocativo di ciascuna fotografia.
Tra meraviglia, pazienza e la sfida di salvare il cielo notturno
“Ogni anno questa collezione ci ricorda che fotografare la Via Lattea non è soltanto una questione di tecnica o pianificazione: è soprattutto curiosità, pazienza e desiderio di vivere il cielo notturno in luoghi che conservano ancora un’atmosfera selvaggia”, spiega Zafra.
“Molti di questi cieli stanno diventando sempre più rari: speriamo che queste immagini possano ispirare non solo ad ammirarli, ma anche a valorizzarli e proteggerli”.
Dai deserti alle montagne, dalle isole ai ghiacci: ecco un viaggio fotografico intorno al mondo per raccontare, attraverso 25 scatti d’autore, l’incanto della Via Lattea.
Sfoglia la GALLERY.
Nella foto in apertura: “La Via Lattea sopra un campo di lupini” di Alvin Wu, scattata a Twizel, in Nuova Zelanda, nel mese di novembre, quando la fioritura primaverile trasforma il paesaggio sotto il cielo notturno.
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Domande e risposte (FAQ)
Cos’è il concorso “Milky Way Photographer of the Year”?
È una selezione annuale curata da Capture the Atlas che premia le migliori fotografie della Via Lattea scattate in tutto il mondo, valutando qualità tecnica, originalità e capacità narrativa.
Quali sono i luoghi migliori al mondo per fotografare la Via Lattea?
Le condizioni ideali si trovano in aree remote e con basso inquinamento luminoso, come il deserto di Atacama in Cile, la Nuova Zelanda, il Botswana, l’Australia Occidentale e alcune zone montane europee.
Perché l’inquinamento luminoso è un problema per l’astrofotografia?
Le luci artificiali riducono la visibilità del cielo notturno, rendendo sempre più difficile osservare e fotografare la Via Lattea, anche in aree relativamente isolate.
Quando è possibile vedere la Via Lattea nel modo migliore?
I periodi migliori sono le notti senza luna (luna nuova) e i mesi in cui il nucleo galattico è visibile, generalmente tra primavera e fine estate, variando tra emisfero nord e sud.
Quali condizioni meteo sono ideali per fotografare il cielo notturno?
Cieli limpidi, aria secca e stabile, assenza di vento e umidità ridotta sono fondamentali per ottenere immagini nitide e dettagliate.
Quanto è importante la pianificazione in astrofotografia?
È essenziale: bisogna considerare fase lunare, posizione della Via Lattea, meteo, stagione e accessibilità del luogo. Tuttavia, eventi imprevisti possono comunque influenzare il risultato.
Che tecniche vengono utilizzate per ottenere immagini così dettagliate?
Tra le più comuni ci sono il focus stacking, le esposizioni multiple, il light painting e la composizione panoramica, spesso unite a una complessa post-produzione.
Perché queste immagini hanno anche un valore ambientale?
Oltre all’estetica, documentano cieli sempre più rari e sensibilizzano sulla necessità di proteggere l’oscurità naturale e gli ecosistemi notturni.
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