Roma, 5 maggio 2026 – È necessario tenersi pronti agli scenari più avversi: questo il monito lanciato questa mattina dal Commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen. A margine del dialogo tra UE e Moldova sulle strategie energetiche, il politico danese ha chiarito che l’Unione europea sta monitorando costantemente i potenziali rischi legati alla disponibilità di gasolio. Pur precisando che l’emergenza non è ancora scattata, ha ammesso che il pericolo è reale.

Il commissario europeo per l’Energia e l’Edilizia abitativa Dan Jorgensen (Ansa)
I costi dell’energia, intanto, continuano la loro corsa. In Italia il prezzo della benzina si attesta oltre 1,90 euro/litro, mentre il gasolio ha già superato i 2,0 euro, secondo l’Osservaprezzi Carburanti del MIMIT. Tale pressione economica minaccia di diventare insostenibile per le imprese del trasporto e i settori energivori. Il comparto turistico è sotto pressione, con diverse compagnie aeree che hanno già ridotto l’offerta per i mesi estivi, mentre alcuni aeroporti iniziano a ipotizzare il razionamento del carburante.
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Secondo quanto riportato ieri all’Eurogruppo dalla vicedirettrice per l’Europa del Fondo Monetario Internazionale, Oya Celasun, l’area euro potrebbe avvicinarsi alla recessione poiché “i rischi (di crescita) al ribasso sono in aumento” a causa del pessimismo sui prezzi dell’energia nell’Unione europea.
“La dipendenza energetica è una vulnerabilità strategica” ha affermato Jørgensen, in un discorso che assomigliava più a una doccia fredda. “Dobbiamo guardare avanti costruendo una resilienza duratura, ampliando l’energia pulita, elettrificando la nostra economia, costruendo migliori salvaguardie contro le crisi a venire”.
Ciò che spaventa è soprattutto la mancanza di certezza sulla normalizzazione della situazione in Medio Oriente, “è difficile stabilire quando torneremo a una situazione normale” ha detto il Commissario.
Nel frattempo, però, l’Unione si sta preparando alla gestione di un periodo piuttosto lungo in cui il carburante potrebbe scarseggiare. A fine aprile, la Commissione ha infatti istituito un Osservatorio sui carburanti, che dovrebbe mappare le scorte di ogni singolo Paese e un bollettino settimanale per comunicare i prezzi del petrolio.
“Avremo bisogno di azioni politiche anche sul coordinamento e la ridistribuzione del carburante per i jet, se la situazione dovesse peggiorare”. “Non siamo ancora a quel punto, speriamo di non arrivare a quella fase in cui ciò sia necessario”, ha aggiunto il commissario europeo. “Ma la speranza non è una strategia, quindi stiamo cercando di prepararci nel miglior modo possibile” ha concluso Jørgensen.