Dopo il pareggio contro il Verona, che ha complicato la strada dei bianconeri verso la prossima Champions League, il tecnico ha dato indizi sul mercato dei difensori


Fabio Russo

Giornalista

5 maggio – 17:48 – MILANO

Indizi, piste, segnali inviati al mondo Juve dopo l’inaspettato pareggio contro il Verona che ha complicato parecchio la strada per la qualificazione alla prossima Champions League. Luciano Spalletti non si è nascosto e ha dato indicazioni chiare in vista del mercato estivo. “Ci manca un trequartista”, ha detto. E il pensiero è andato subito a quel Bernardo Silva ormai in cima alla lista dei desideri dell’allenatore bianconero. Ma non solo. L’ex ct della Nazionale ha fatto rilievi anche sulle peculiarità dei suoi difensori centrali, indicando un’altra traccia da seguire con attenzione.

spalletti e le qualità di bremer e kelly—  

“Ci son delle caratteristiche che creano la cornice ai calciatori: noi abbiamo Bremer e Kelly che sono due grandi difensori di qualità individuali, che hanno tutto il meglio nel duello, nella forza e nel difendere, ma magari nell’impostare, nella qualità di andare a giocare e creare concedono qualcosa – ha detto Spalletti -. Non è la loro caratteristica. Sono qualità, bisogna conviverci”. Il tecnico bianconero, insomma, apprezza la combattività e la sicurezza dei suoi centrali (al netto di qualche amnesia, come quella capitata al brasiliano nella gara di domenica), ma per una squadra che sappia dominare il gioco, come nei suoi intendimenti, preferirebbe un difensore con i piedi da centrocampista per avere un’alternativa in partenza dell’azione al solo Locatelli. Non è un caso che, anche durante la partita di San Siro contro il Milan, i suoi “rimproveri” siano stati diretti soprattutto all’inglese. “Gioca, vai! Giochi con l’avversario a 20 metri, devi andare, devi andare finché non ce l’hai a 5! Anche io posso giocare così!”, urlava Spalletti a Kelly dalla panchina. 

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juve, i difensori attenzionati sul mercato—  

Quale sarebbe allora l’identikit del difensore centrale richiesto da Spalletti? Il pensiero va subito a quel Marcos Senesi, a giugno svincolato dal Bournemouth, che la Juve ha messo nel mirino da tempo, ma che pare destinato a rimanere in Premier League. Secondo il sito specializzato DataMB, l’argentino, infatti, spicca per conduzioni e passaggi progressivi (cioè quelli che permettono di guadagnare almeno 9 metri di campo), con un rendimento che, per l’ultimo aspetto, risulta il doppio di Bremer e un quarto più di Kelly, con cui condivide il piede preferito (sinistro). L’alternativa è rappresentata da Jhon Lucumì, centrale colombiano del Bologna, mancino pure lui, che si pone esattamente in mezzo tra Senesi e l’inglese juventino come capacità di passare il pallone guadagnando campo. Come profilo di piede destro, invece, il sogno di Spalletti sarebbe quello di ritrovare quel Kim Min-jae con il quale ha condiviso l’avventura dello scudetto col Napoli. “È un difensore da Champions, un ragazzo magnifico e nell’esecutività è una roba impressionante”, disse di lui l’attuale allenatore juventino. Sempre secondo le statistiche di DataMB, il coreano domina in Bundesliga per passaggi riusciti, percentuale di palloni giocati in avanti, conduzioni e passaggi progressivi. Insomma, sarebbe il profilo perfetto, ma l’ingaggio da 10 milioni all’anno spaventa e fa pensare che solo un “sacrificio” di Bremer potrebbe fargli spazio nella rosa bianconera.