Bella domanda, o forse no. Chiaramente il grande favorito è il danese della Visma Jonas Vingegaard, vincitore al Tour de France nel biennio 2022-2023 e lo scorso anno alla Vuelta. L’unico corridore in grado di contrastare Pogacar nelle grandi corse a tappe. Ora che lo sloveno non c’è, chi può fermarlo? Un’altra bella domanda. 

 

In Spagna nel 2025 il duello con Joao Almeida è stato appassionante. Il portoghese sarebbe dovuto essere il capitano della UAE Emirates anche in questo Giro, ma ha annunciato il suo forfait a causa di persistenti problemi fisici che ne hanno ostacolato la preparazione. Non ci sarà nemmeno Victor Carapaz, oro olimpico a Tokyo e soprattutto maglia rosa nel 2019. Lo scorso anno è salito sul podio dietro Simon Yates e Isaac del Toro.

 

Il campione in carica non ci sarà. Ha deciso di ritirarsi a gennaio, conclusa la stagione migliore della sua carriera. Ci sono chance che la maglia rosa resti comunque in famiglia. Suo fratello Adam Yates sarà l’uomo di riferimento per la UAE Emirates vista l’assenza di Almeida e la scelta di far correre il Tour a Del Toro (oltre che a Pogacar, ovviamente). Non si può trascurare un capitano della UAE, al comando di una squadra completa e dalle tante risorse, a partire da Jay Vine, miglior scalatore alla Vuelta 2025. 

 

C’è poi una lista di nomi da tener d’occhio. Jai Hindley della Red Bull-Bora Hansgrohe, vincitore del Giro nel 2022, Felix Gall, austriaco della Decathlon quinto al Tour 2025, Thymen Arensman ed Egan Bernal (vincitore del Giro nel 2021) della Netcompany Ineos, Derek Gee della Lidl-Trek, quarto nel 2025, lo spagnolo Enric Mas al debutto con la Movistar, Ben O’Connor della Jayco AlUla, 4° nel 2024, e Michael Storer della Tudor.