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Redazione Economia
Berkshire Hathaway all’assemblea annuale di Omaha con conti solidi e una nuova guida. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 10,1 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 4,6 miliardi di un anno fa
Utili più che raddoppiati e una transizione ai vertici sotto i riflettori. Berkshire Hathaway, la casa di investimento fondata e resa leggendaria dal finanziere Warren Buffett, si presenta all’assemblea annuale di Omaha con conti solidi e una nuova guida al posto del fondatore che a 95 anni ha deciso di passare la mano. I risultati dovrebbero garantire la fiducia degli investitori, visto che il gruppo di Omaha ha chiuso il primo trimestre dl 2026 con un utile netto di 10,1 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 4,6 miliardi di un anno fa, sostenuto dalla crescita del valore degli investimenti e da un miglioramento diffuso delle attività operative. Gli utili operativi, indicatore privilegiato da Warren Buffett, sono saliti a 11,35 miliardi (+18%). L’ultimo anno, il 2025, il fondo ha registrato una liquidità record, raggiungendo i 381,7 miliardi di dollari, con un utile netto di circa 67 miliardi. Dati comunicati a febbraio dopo la chiusura dell’esercizio.
Il passaggio di consegne tra Buffett e Greg Abel
Ma il vero focus dell’edizione 2026 dell’assemblea dei soci è il passaggio di consegne. Per la prima volta, Buffett non guida l’incontro dal palco: al suo posto c’è Greg Abel, 63 anni, nominato amministratore delegato a gennaio e ora chiamato a dimostrare di essere un successore all’altezza dell’investitore più celebre al mondo. Abel ha cercato subito di rassicurare gli azionisti: gestione disciplinata della liquidità — che resta enorme, oltre i 380 miliardi di dollari — e nessuna deriva burocratica. «Odiamo la burocrazia e non intendiamo diventarne prigionieri», ha detto rispondendo a una domanda preregistrata dello stesso Buffett. La linea è chiara: investire con cautela, senza fretta e senza inseguire il mercato.
La sfida sull’Ai
Una sfida non banale, in un contesto in cui l’attenzione degli investitori è sempre più rivolta a tecnologia e intelligenza artificiale, mentre Berkshire resta ancorata al suo modello diversificato fatto di assicurazioni, energia, industria e retail. Buffett, presente in sala, ha comunque blindato il suo successore: «Greg sta facendo tutto quello che facevo io, e anche di più», ha detto, ribadendo la fiducia già espressa al momento dell’annuncio del ritiro. Il finanziere 95enne ha inoltre elogiato Apple, tra gli investimenti di maggior successo del gruppo, e il suo Ceo uscente, Tim Cook.
Ma affluenza in calo
L’atmosfera però è cambiata. L’affluenza è apparsa in calo rispetto agli anni in cui Buffett e il suo storico vice Charlie Munger — scomparso nel 2023 — animavano l’assemblea con lunghi botta e risposta su mercati, economia e vita. Migliaia di posti sono rimasti vuoti nell’arena, mentre Abel ha reso omaggio ai predecessori «ritirando simbolicamente le loro maglie». Sul fronte operativo, la maggior parte delle controllate ha registrato risultati in crescita. Le assicurazioni restano un pilastro, mentre alcune attività retail hanno sofferto per l’incertezza economica e il calo della fiducia dei consumatori. Segnali positivi invece da grandi asset come la ferrovia BNSF Railway.
Il programma di buyback
Nonostante le dimensioni ormai colossali — oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione — il titolo Berkshire ha sottoperformato l’indice S&P 500 di circa 39 punti percentuali dall’annuncio del passo indietro di Buffett. A pesare è anche la scelta di non impiegare rapidamente la liquidità disponibile, una prudenza che resta cifra distintiva del gruppo. Nel trimestre, Berkshire ha riavviato i buyback per 234 milioni di dollari.
«Abel ha davanti una sfida enorme: sostituire il più grande investitore di sempre», ha osservato Paul Lountzis, gestore presente all’assemblea. Una sfida che il nuovo amministratore delegato affronta nel solco della tradizione: pazienza, disciplina e selettività. «Non è necessario investire tutto il capitale», ha spiegato. «Saper dire no è fondamentale», ha aggiunto, in linea con il responsabile assicurativo Ajit Jain.
Sul fronte legale
Nel frattempo, segnali positivi arrivano anche sul fronte legale: una corte d’appello dell’Oregon ha temporaneamente sollevato la controllata PacifiCorp da potenziali miliardi di dollari di responsabilità legate agli incendi del 2020. L’assemblea resta il cuore di un intero weekend di eventi a Omaha, tra conferenze e incontri con investitori. Ma anche qui si avverte il cambio di fase: file più corte, meno partecipazione, e la consapevolezza diffusa di essere davanti a una svolta storica per il conglomerato. «È un momento entusiasmante per Berkshire», racconta un partecipante arrivato all’alba. «Voglio sentirmi parte di questo passaggio epocale», ha detto ai cronisti dell’agenzia Reuters.
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6 maggio 2026
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