Finito il campionato nella Plusliga polacca, dove allena lo Zaksa, eliminata ai quarti di finale play off, Andrea Giani, campione olimpico sulla panchina della Francia nel 2024 a Parigi, è pronto a riprendere in mano i Bleus in vista della Vnl e degli Europei. Da grande ex gialloblù, ai tempi di Calzedonia, parla di Rana Verona anche in ottica della prossima stagione.

Come va in Polonia?

Oramai sono polacco. Anche Alessandra, mia moglie, lavora qui. Sono strafelice, stracontento, abbiamo anche acquistato casa.

Come è andata la stagione?

Siamo usciti ai quarti, abbiamo perso gara tre in casa una partita incredibile. E abbiamo giocato cento volte meglio dello Zawiercie, che è la squadra che giocherà in Champions.

Comunque soddisfatto di questo anno?

Abbiamo fatto 17 tie break, subito diversi infortuni e un momento complicato a dicembre. Pagato a caro prezzo due sconfitte, altrimenti saremmo arrivati anche terzi o quarti. Ma poi abbiamo ripreso a pedalare. Quest’anno cambiato nove giocatori e il prossimo anno ne cambieremo altri nove, si riparte daccapo.

Quello polacco è un campionato impegnativo.

Sì, molto, con 14 squadre tutte belle toste perché anche le ultime possono vincere.

Non c’è solo la Superlega italiana dove si può vincere e perdere con chiunque allora…

No, no, il campionato polacco è difficile. Ci sono tanti giocatori forti. Lo testimonia il fatto che per due anni di fila la Polonia porta sempre due squadre nella fase finale di Champions.

A proposito di Champions, il prossimo anno ci sarà anche Verona.

È pronta. Ha giocatori abituati a giocare ad alto livello, vedi Christenson, ma pure gli schiacciatori. Non ci sono problemi di esperienza e poi Fabio (Soli) l’ha pure vinta.

Dovrebbe arrivare Buchegger: un downgrade rispetto a Darlan?

Intanto sono due giocatori diversi e poi comunque Paul ha fatto una bella stagione. È stato uno dei miglior battitori. L’ho avuto a Modena, con lui, sistemato il ginocchio, abbiamo vinto i play off per la Challenge. E c’era pure Micah (Christenson). È bravo. ok Darlan, sì, ha delle fiammate importanti, ma fa anche tanti errori.

Ai play off si è offuscato, un po’ come tutta la squadra.

Se sei avanti uno a zero nella serie, e due set a zero nella seconda gara, e poi perdi, ecco che le cose si complicano. Si è chiusa lì. Però Rana ha fatto davvero una bella stagione, ha vinto la Coppa Italia, insomma e si è qualificata per la Champions, sono obiettivi difficili. Ha vinto per qualità, non per demeriti degli altri. Una squadra che ha dimostrato in tutta la stagione di essere di livello.

Tra le rivali è mancata Trento.

Giocare senza i due schiacciatori titolari è dura. Togli il miglior giocatore del mondo, Michieletto, senza uno come Lavia e, infine, perdi pure Faure… insomma, cambia tutto vero?

Modena un cantiere aperto.

Però ha fatto una bella stagione, dando spazio anche a giocatori giovani, che sono cresciuti parecchio.

E Piacenza?

A Piacenza sono stati bravi, hanno avuto sfortuna a ritrovarsi in semifinale contro Perugia senza Mandiraci: è come togliere Michieletto a Trento. Brava Piacenza, ha giocato bene, bella pallavolo, perché poi non è solo vincere, no? Il quarto di finale con Modena è stato veramente super. E poi in gara 5 com’è stata? Mandiraci ha messo la freccia e ha detto: adesso ci penso io.

Rana che ruolo avrà il prossimo anno?

Secondo me Verona ha una squadra super. A parte Buchegger, per il resto la squadra è uguale e questo è positivo. Si conosce e lavora insieme da tanto.

A centro rete per te andrebbe rinforzata?

Allora, nel mondo dei centrali quanti sono quelli che hanno le caratteristiche per fare davvero la differenza? Simon quando sta bene. Loser, un altro che può fare la differenza, due. Il mio Chinenyeze, il nostro francese, soprattutto per l’attacco. Bisogna guardare la media punti, è matematica: quanti punti fanno gli schiacciatori, quanti l’opposto, quanti i centrali? I centrali non attaccano le transizioni, cioè dopo una difesa. E non attaccano dopo una ricezione meno. A fare la vera differenza sono gli attaccanti, questa è la realtà.

Possono contribuire al servizio però, no?

Ma anche lì, chi sono i centrali che fanno differenza al servizio? La Francia è bicampione olimpica con due centrali che battono float. Verona ha dei bei centrali, usati bene da Christenson. Vinci o perdi non perché hai i centrali che fanno la differenza ma per gli schiacciatori e il palleggiatore. Verona ha perso con Civitanova, no? Chi ha fatto la differenza ? Nikolov, Bottolo e Loeppky. Si, Podrascanin ha dato un po’ più di quadratura a muro ma non è che ha cambiato la partita.

Ti rivedremo più in Italia?

Ho fatto delle scelte di vita in funzione della mia professione. Mi piace lavorare dodici mesi all’anno, ho bisogno di avere una federazione e un club che mi diano questa disponibilità. In Italia è difficile, C’è una società di pallavolo che mette sotto contratto i propri allenatori per dodici mesi? Che investe sulla formazione? In Italia i contratti sono di dieci mesi, terminano con la stagione e riprendono in quella successiva.

E c’è il problema del doppio incarico

Che per me rimane un arricchimento. Ma poi, perché io, tesserato della maschile, sono trattato in maniera diversa da un tesserato nella femminile? Allora preferisco fare quello che più mi piace in un altro Paese. Perché il club dovrebbe pagare alla Lega 100 mila euro per poi magari rifarsi sull’allenatore, a meno che non trovi un accordo? Non vuoi il doppio incarico? Metti sotto contratto il tuo staff per dodici mesi e quando non fa pallavolo paghi la formazione vera, lo fai girare per il mondo a vedere, a conoscere. Io voglio stare in pace con me stesso, con quello che mi piace.