Il dolore alla schiena rappresenta una vera emergenza sanitaria e sociale: in Italia colpisce oltre 8 milioni di persone in forma cronica e interessa più di un cittadino su due almeno una volta nella vita. Applicando questi dati al territorio, si stima che anche tra Parma e provincia siano oltre 200 mila le persone che ogni anno convivono con episodi di dolore vertebrale, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sull’attività lavorativa.
Per rispondere in modo concreto a questo bisogno crescente, sabato 9 maggio 2026, dalle ore 8 alle ore 14, si terrà a Parma un importante convegno dedicato alle patologie del rachide, promosso da Piccole Figlie Hospital.
L’evento, a partecipazione gratuita e in presenza, si svolgerà presso l’Hotel San Marco & Formula Club (Via Emilia Ovest, 42) e riunirà specialisti di diverse discipline – dalla chirurgia alla terapia del dolore, dalla medicina generale alla fisioterapia – con un obiettivo chiaro: migliorare concretamente il percorso di cura del paziente.
Al centro dell’incontro non solo l’aggiornamento scientifico per gli operatori sanitari, ma soprattutto l’impatto diretto sulla vita dei cittadini. Un approccio multidisciplinare consente infatti diagnosi più rapide, trattamenti più mirati e una gestione più efficace del dolore cronico, riducendo tempi di attesa e interventi non necessari.
Tra i temi al centro del convegno ci sarà innanzitutto la corretta indicazione all’intervento chirurgico della colonna vertebrale, con un approfondimento sulle tecniche più innovative oggi disponibili. Si parlerà poi delle nuove frontiere nella terapia del dolore, che spaziano dalle infiltrazioni fino all’impiego delle cellule staminali, e del ruolo sempre più rilevante dell’ozonoterapia – anche radioguidata – nel trattamento dell’ernia del disco.
Particolare attenzione sarà infine dedicata al percorso integrato del paziente, valorizzando la collaborazione tra medico di medicina generale, specialisti e fisioterapisti per garantire una presa in carico efficace e continuativa.
Ampio spazio sarà dedicato anche al recupero funzionale e alla prevenzione delle recidive, aspetti fondamentali per restituire autonomia e qualità della vita ai pazienti.
“Oggi più che mai è fondamentale mettere il paziente al centro di un percorso condiviso tra specialisti diversi – spiega Matteo Bruni, responsabile scientifico del convegno –. Solo attraverso un approccio integrato possiamo offrire risposte efficaci, ridurre la cronicizzazione del dolore e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone”.
L’iniziativa rappresenta quindi un’opportunità non solo per i professionisti sanitari, ma indirettamente per tutti i cittadini, che potranno beneficiare di percorsi di cura più appropriati, aggiornati ed efficaci.
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