Enric Mas punta al podio al suo esordio al Giro d’Italia 2026. Il 31enne, dopo sette partecipazioni al Tour de France e altrettante alla Vuelta a España, farà il suo debutto alla Corsa Rosa, dove partirà come capitano designato della Movistar. Non è stata un’annata semplice per Mas; dall’estate dello scorso anno ha infatti dovuto fare i conti con una serie di infortuni che gli hanno impedito di partecipare al Tour e alla Vuelta nel 2025, oltre a condizionare la sua preparazione per il 2026. Tutto è iniziato con una tromboflebite alla gamba sinistra, problema che lo aveva costretto a chiudere anticipatamente la stagione. Neanche il 2026 gli ha riservato però una tregua. Dopo il debutto stagionale alla Challenge Maiorca, lo spagnolo ha subito in allenamento una grave ferita alla mano destra che lo ha tenuto lontano dalle competizioni fino alla Volta a Catalunya, corsa del suo rientro. Ora si presenta al Giro d’Italia con la fiducia della squadra e l’obiettivo di conquistare un posto sul podio della classifica generale.
“Quando ho visto la mano, sapevo già che sarebbe stata una cosa lunga. Sono situazioni che affrontiamo ogni giorno: ti fidi e, finché non succede qualcosa, non percepisci il pericolo”, ha dichiarato Mas a Marca, riferendosi al suo ultimo infortunio. Nonostante tutto, il portacolori della Movistar non si lascia scoraggiare e, parlando del problema che lo ha fermato lo scorso anno, ha aggiunto: “(Ho affrontato la diagnosi) accettando che dovevo stare fermo tre mesi. Il primo passo è stato capire che non sarei andato alla Vuelta, poi ho sfruttato quel tempo per stare con la famiglia e staccare”.
Il Giro è tra i suoi principali obiettivi del 2026, già pianificato dallo scorso anno. “Quando mi sono ritirato dal Tour de France sapevo già che l’avrei proposto a Eusebio (Unzen ndr.) e lui ha accettato fin dal primo istante. Anche la squadra lo aveva in mente”, ha spiegato Mas, che poi ha proseguito mostrando grande entusiasmo per la partecipazione al Grande Giro italiano. Dopodiché ha chiarito quelle che saranno le sue ambizioni: “Sinceramente, mi piacerebbe salire sul podio. Dopo la Volta a Catalunya mi preparerò al meglio, con un ritiro di tre settimane insieme ai compagni che faranno il Giro”. Anche per prosieguo di stagione dimostra di avere obiettivi e speranze chiare: ottenere buoni risultati, ma soprattutto evitare nuovi problemi fisici, a differenza degli scorsi mesi. “Quello che chiedo è di non avere infortuni e di avere buone opportunità per divertirmi o per salire sul podio, sia in questo Giro sia nella prossima Vuelta a España”, ha concluso.
