A Roma avevamo lasciato Jasmine Paolini in una situazione di gioia. Il Centrale in festa, le sue braccia al cielo, il sorriso, Coco Gauff battuta, un titolo che ritornava in Italia dopo quarant’anni. Gli Internazionali d’Italia 2025 sono stati il suo punto più alto, congiuntamente alle due finali Slam raggiunte l’anno precedente al Roland Garros e a Wimbledon.

Un anno dopo, la situazione è quasi di work in progress, di lavori in corso. Un momento che vede Jasmine in cerca delle proprie certezze. E in questo senso l’esordio al secondo turno può essere di aiuto, nel senso che si temeva la brasiliana Beatriz Haddad Maia e invece la brasiliana è stata eliminata dalla francese Leolia Jeanjean, proveniente dalle qualificazioni e già sconfitta dalla toscana in United Cup 2026.

30 anni, di Montpellier, Jeanjean è emersa nel tennis che conta nel 2022 con un terzo turno a grande sorpresa al Roland Garros, raccolto attraverso una clamorosa vittoria su Karolina Pliskova, al tempo numero 8 del mondo, per 6-2 6-2 prima di perdere dalla rumena Irina-Camelia Begu. Risale a quell’anno una delle due finali WTA 125 da lei giocate, a Montevideo (l’altra è arrivata di recente a Colina, in Cile).

Non è la prima volta che Jeanjean, in questo 2026, passa le qualificazioni: ce l’aveva fatta anche a Madrid, dove si fermò contro Coco Gauff. Si tratta però di una delle poche luci di una stagione che, finora, non l’ha particolarmente vista emergere. Certo, resta sempre dell’attenzione da porre su di lei perché ha fiammate importanti, per quanto quella con Pliskova sia rimasta l’unica sua vittoria contro una top 10.