Prosegue il ciclo di incontri “La bellezza ovunque – Lucca 2200 anni di storia”, ideato e promosso dalla Provincia di Lucca in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese e grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del territorio e favorire una conoscenza diffusa e partecipata della storia cittadina.
Sabato alle 10, nella Sala Tobino di Palazzo Ducale, si terrà l’incontro dedicato a Giovanni Coli e Filippo Gherardi, protagonisti della pittura lucchese del Seicento, attraverso le parole, i racconti e la conoscenza della storica dell’arte, Paola Betti. L’appuntamento condurrà il pubblico alla scoperta di una delle più affascinanti collaborazioni artistiche dell’età barocca: due pittori legati da una profonda amicizia e da una straordinaria intesa professionale, capaci di muoversi tra importanti centri culturali come Venezia e Roma, oltre alla loro Lucca, lasciando opere apprezzate da committenze di grande prestigio. La loro vicenda artistica e umana si configura come un vero racconto di viaggio, in cui l’arte si intreccia con l’avventura, il dialogo tra scuole pittoriche e la circolazione di idee nella seconda metà del Seicento. Coli e Gherardi rappresentano infatti un esempio emblematico di come anche una realtà apparentemente periferica come Lucca fosse in grado di dialogare attivamente con i principali centri artistici italiani.
L’incontro si inserisce nella rassegna “La bellezza ovunque”, un percorso articolato in appuntamenti mensili – ogni sabato – che, da dicembre 2025 a giugno 2026, accompagna cittadini e visitatori alla scoperta delle molteplici stratificazioni storiche, artistiche ed economiche della città. L’iniziativa è gratuita e aperta al pubblico e rappresenta un’importante occasione di divulgazione culturale “dal basso”, capace di coinvolgere la comunità in un percorso condiviso di conoscenza e valorizzazione del territorio.
Giovanni Coli (1636–1691) e Filippo Gherardi (1643–1704) costituiscono una delle più affiatate coppie artistiche del panorama barocco italiano. E’ possibile seguire via Zoom scrivendo a [email protected].