Warren Barguil pensa ci potranno essere tante opportunità per le fughe al Giro d’Italia 2026. Il veterano francese sembrava non dover partecipare alla Corsa Rosa, visto che sta ancora recuperando dopo la brutta caduta subita al Tour des Alpes-Maritimes, in cui ha riportato una frattura alla clavicola, all’anca e due costole rotte. Il Team Picnic PostNL ha scelto però a sorpresa di portarlo comunque, consapevole di quanto lo scalatore bretone possa essere fondamentale come pedina per le azioni da lontano.

“Era previsto che dopo il Tour de Romandie avrei dovuto proseguire con il ritiro in altura per preparare il Tour de France – spiega Barguil ai nostri microfoni – Però dopo la mia caduta ho spinto la squadra a inserirmi nel Giro, perché ero davvero molto motivato per farlo. Ma non pensavo di ricevere una chiamata così tardi. Il mio direttore sportivo mi ha chiamato e mi ha chiesto se fossi ancora motivato a fare il Giro. E tra un ritiro e una bella corsa di tre settimane, in parte in Italia e con una partenza qui in Bulgaria, la scelta è stata veloce”.

La condizione crescerà quindi gradualmente con il passare dei giorni, per cercare di farsi trovare pronto in vista della seconda metà di corsa, con diverse opportunità da cogliere: “Sono molto felice di essere qui al via. So che la condizione non è ancora al 100%, ma la motivazione c’è. Quindi spero di potermi divertire nella seconda e terza settimana ed essere protagonista in qualche fuga durante questo Giro. Guardo soprattutto alla seconda e terza settimana, voglio anche essere importante vicino ai giovani del gruppo e condividere con loro la mia esperienza. È anche questo che mi motiva a essere qui”.

Il Team Picnic PostNL ha ottenuto una sola vittoria in questa stagione, con Casper van Uden al Giro di Turchia. Proprio il neerlandese, già a segno lo scorso anno, sarà la maggior speranza del team per fare risultato e cercare di svolatare l’annata: “Speriamo ancora di vincere una tappa quest’anno al Giro. Siamo una squadra da grandi giri, abbiamo avuto un inizio di stagione difficile e spero che, come ogni anno, dimostreremo al Giro che esistiamo e che siamo competitivi”.

Le fughe secondo il francese avranno più possibilità del solito, visto che sulla carta a gestire la corsa sarà la Visma | Lease a Bike di Jonas Vingegaard e non la UAE Team Emirates – XRG, come accade quando c’è in gara Tadej Pogačar: “Vedo molte opportunità. Vedo anche che Pogačar non c’è, quindi Vingegaard spesso lascia più spazio alle fughe. Quindi sì, ci saranno molte occasioni nella seconda e terza settimana. Starà a noi coglierle ed essere davanti. Penso che abbiamo una squadra costruita sia per gli sprint sia per le fughe. Quindi sarà un Giro interessante per noi”.