di
Leonard Berberi

Le bozze di Bruxelles per far fronte all’attuale situazione geopolitica. Via libera all’uso del jet fuel statunitense, no alle esenzioni sugli slot

Se il volo viene cancellato perché nell’aeroporto interessato c’è una carenza temporanea di carburante per gli aerei, la compagnia non è tenuta al pagamento di un risarcimento, la compensazione prevista in aggiunta al rimborso della spesa per l’acquisto del biglietto (che è sempre previsto). È questa una delle misure che l’Unione europea ha deciso stando alla bozza delle linee guida di Bruxelles per affrontare l’attuale situazione geopolitica che ha portato all’interruzione delle forniture di jet fuel dal Golfo Persico.

L’indennizzo

Secondo la Commissione europea la carenza «locale» di jet fuel potrebbe rientrare nella «circostanza straordinaria» e quindi esentare la compagnia aerea dal riconoscere da 250 a 600 euro — a seconda della distanza del volo cancellato — a passeggero. Secondo gli addetti ai lavori qui potrebbe bastare la semplice emissione di un «Notam» (bollettino di aeronavigabilità).



















































Il costo dei biglietti

La Commissione europea chiarisce, in un altro punto della bozza — che potrebbe subire variazioni — che le compagnie aeree «non possono aumentare retroattivamente il prezzo dei biglietti già acquistati» per far fronte agli aumenti dei costi del cherosene che sono quasi raddoppiati rispetto ai valori di fine febbraio.

I pacchetti vacanza

Su questo punto, relativamente ai cosiddetti «pacchetti vacanza», Bruxelles spiega che la norma secondo la quale l’organizzatore «può aumentare il prezzo fino all’8%» per l’incremento del costo del cherosene non è vietata, ma a condizione che il viaggiatore venga informato «almeno 20 giorni prima della partenza». 

L’uso del cherosene statunitense

La Commissione ribadisce che «la situazione generale rimane stabile e, allo stato attuale, non vi sono prove concrete di carenze di carburante». Ma «se il conflitto dovesse protrarsi, potrebbero verificarsi interruzioni nelle forniture, in particolare per i carburanti per aerei». Per questo Bruxelles ricorda anche che non c’è un divieto a utilizzare il jet fuel statunitense (Jet A), leggermente diverso da quello internazionale (Jet A1).

Nessuna flessibilità sugli slot

La Commissione non cambia idea sulla regola di utilizzo degli slot aeroportuali (i diritti orari di decollo e atterraggio): le aviolinee devono usare ogni coppia di slot (uno nello scalo di partenza, l’altro in quello di arrivo) almeno l’80% delle volte solo perché il jet fuel ha toccato livelli record e non diventa operativamente conveniente.

Altre misure in esame

La situazione comunque è in evoluzione. «Se l’attuale crisi dovesse evolvere anche verso uno scenario di possibile scarsità di carburante — fa sapere la Commissione europea —, potrebbero essere prese in considerazione ulteriori misure per garantire la continuità operativa delle imprese e il corretto funzionamento delle catene di approvvigionamento all’interno dell’Ue».

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7 maggio 2026 ( modifica il 7 maggio 2026 | 15:18)