Matilda De Angelis è una delle giovani attrici più brave del nostro Cinema. Un’artista profonda, che dà anima ai proprio personaggi e che riesce sempre a trasmettere emozioni. E che dal palco dei David di Donatello 2026, dove ha ricevuto il premio come migliore attrice per Fuori, ha fatto uno dei discorsi di ringraziamento più belli, ricordando l’importanza della cultura, dell’arte e del cinema, in un Paese che grazie all’arte, alla cultura, e al proprio cinema, è diventato famoso, e maestro, in tutto il Mondo. Ma che negli ultimi anni sembra esserselo dimenticato.
Il discorso di Matilda, fatto tra l’altro da una delle artiste più giovani premiate, ha commosso, strappato applausi e diventato virale. Lo riportiamo per intero, perché merita davvero leggerlo parola per parola.
Il nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa morte metaforica pe accorgerci di avere qualcosa di bello e importante tra l emani. E mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, che è quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia. Non capisco perché la cultura non sia al centro del nostro Paese, che è fondato sull’arte e sulla bellezza. E non capisco perché ci siamo piegati a questo meccanismo e ci siamo lasciati abbrutire e addomesticare, invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza (la scrittrice da cui è tratto il film di cui è protagonista, ndr). Goliarda ci ricorda quella che è la nostra responsabilità, che esiste come in tutte le relazioni sane, ovvero quella di riportare il cinema ad essere onesto, ad essere pulito, ad essere limpido, ad essere sociale e ad essere politico. E sociale e politica è anche soprattutto una storia d’amore. Anzi, in questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e sociale. L’amore, come l’arte, è l’atto creativo per eccellenza, crea un’eredità e io voglio far parte di questa eredità. E ce l’ho quella speranza, lo vedo quel futuro. Quindi per favore non levateci questa speranza e non levateci questo futuro.