Torna su Rai 1, Rai 2, in streaming su Rainews.it e RaiPlay e in simulcast su Rai Radio2 l’Eurovision Song Contest, lo spettacolo musicale più seguito del mondo. Alla conduzione italiana ci saranno il “veterano” Gabriele Corsi e la new entry Elettra Lamborghini.
70 anni di Eurovision
Quest’anno si celebrano i 70 anni di Eurovision, aperto da sempre a inlcusione e valorizzazione dei paesi. Quest’anno ci sono 35 partecipanti con l’Italia insieme a Austria in quanto ospitante e agli altri “paesi fondatori” accede direttamente alla finale. Si tratta del più grande evento musicale al mondo live, con una fanbase in costante aumento sulle piattaforme digitali. E che quest’anno avrà anche una versione in Asia.
Conferenza stampa di presentazione dell’Eurovision Song Contest 8/05/26 (Rai)
Williams Di Liberatore: “Una grande festa della musica con cast rinnovato”
“L’Eurovision si innesta in una grande stagione musicale Rai che passerà anche dalla Notte della Taranta e dalla Notte dei Fiori a Sanremo”, spiega il direttore dell’Intrattenimento Prime Time durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.
“Da tre anni l’Eurovision naviga oltre il 30% di share, anche perché da 10 anni stiamo lavorando su questo format con la finale transitata su Rai Uno”, dice Claudio Fasulo, vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time. Il format “che abbiamo costruito è veramente speciale – prosegue – Lavoriamo su contenuti originali che dedichiamo alle anteprime, che ci saranno martedì e giovedì 12 e 14 maggio dalle 14 alle 20.30, e la sera della finale fino alle 21 quando inizia. Quindi con due squadre parallele: una in presenza a Vienna una che segue da Roma. Un gruppo eccellente che si divide in due parti”.
Quest’anno ad annunciare i risultati ci sarà Maria Sole Pollio: “Un privilegio per la mia giovane età e per l’importanza di questo evento. Quest’anno poi a rappresentare l’Italia ci sarà Sal Da Vinci che viene dalla mia città, Napoli”.
Per Rai Radio Due Martina Martorano è inviata a Vienna, commentano Matteo Osso e Diletta Parlangeli.
Gabriele Corsi: “Io il pivot dell’Eurovision. A Vienna festini sesquipedali”
“Studio tanto e in anticipo e lo faccio con gioia e passione. Mi piace arrivare preparato a Eurovision, un fenomeno visto da persone che lo seguono da tantissimi anni. Visto che c’è Elettra ci saranno ‘festini sesquipedali’ quindi a Vienna serviranno due megafoni, non uno”, dice Gabriele Corsi. “Ci saranno anche dirette social “From Vienna with love” per raccontare anche la vita degli italiani lì”, dice concludendo col suo motto: “Non risuccede ma se risuccede….”.
Sul boicottaggio di alcune emittenti, dice: “Invidio chi ha solo certezze e mai dubbi. Io ho un ruolo di ambassador Unicef, vado in zone di guerre, rischiando per portare aiuto, ho fatto uno spot per Gaza con Unicef, non esprimo giudizi, io racconto quello che succede e se c’è del dissenso lo racconterò. Non mi faccio portatore della mia visione”.
Elettra Lamborghini: “Fortunatissima”
New entry della squadra, Elettra Lamborghini: “Sono fortunata, mi trovo benissimo con Gabriele e mi ha descritto Eurovision come il suo programma preferito. Non vedo l’ora e sono sicura di divertirmi”.
Sal Da Vinci da Vienna: “Miracoloso salire su quel palco”
Con ben 24 milioni di stream su tutte le piattaforme, Sal da Vinci è il primo in classifica tra tutti gli artisti che parteciperanno alla 70esima edizione dell’Eurovision.
Il vincitore di Sanremo racconta le prove: “Un’emozione straordinaria, ancora non ci credo, quando noi italiani siamo uniti abbiamo una forza incredibile”.
“Non vedo la musica come una competizione. Sul palco ci sarà la mia coreografia che avete visto a Sanremo. Ci sono canzoni molto belle e un clima familiare: un’Europa musicalmente unita”. Poi, rispondendo a una domanda, dice: “La mia vita non è cambiata, sono un ambulante della musica, un venditore di sentimenti abituato a non aspettarsi mai niente e a ringraziare la vita e il cielo perché mi ha dato la possibilità di fare quello che faccio. Questo è un sogno che ho realizzato e canto per chi non è riuscito a farlo, per quelli che come me vengono dal basso”.
“Non penso alla vittoria, voglio cantare bene e fare una bellissima performance per arrivare al cuore di tutti. Certo, sogno e ce la metterò tutta. Sarebbe una vittoria di tutti, di tutte le anime che lavorano dietro a questo progetto, sono gli uomini che fanno la differenza. Pensiamo prima a fare una bella figura, quello che sarà sarà”.
Per sempre sì in inglese
“Non ho voluto inserire frasi in inglese. Questa canzone la canterò come è nata, in italiano”, dice mostrando il suo album. “Ho avuto modo di ascoltare altre canzoni e ce ne sono tante belle”.
Sul ritiro di alcune emittenti contrarie alla partecipazione di Israele, dice: “La musica è un bagno di pace, è inclusione, è un palcoscenico per l’eternità. Sono felice di rappresentare il mio Paese, la musica è musica e non c’entra niente con la politica”.
Le prime prove di Sal Da Vinci a Vienna
Intanto da Vienna arrivano le prime immagini delle prove di Sal Da Vinci alla Wiener Stadthalle. L’esibizione di Per sempre sì punta su una messa in scena molto teatrale, costruita come un racconto romantico in più quadri e pensata per sorprendere il pubblico internazionale dell’Eurovision.
Accanto all’artista compare anche Francesca Tocca, protagonista del videoclip ufficiale del brano, inserita in una coreografia firmata da Marcello Sacchetta.
Quando e dove vedere Eurovision
Il primo appuntamento sarà martedì 12 maggio alle 21 su Rai 2 con la prima semifinale, durante la quale salirà sul palco anche il rappresentante italiano Sal Da Vinci, già qualificato alla finale in quanto l’Italia fa parte dei Big Five.
La seconda semifinale andrà in onda il 14 maggio sempre su Rai 2, mentre la finalissima del 16 maggio sarà trasmessa in prima serata su Rai 1. Tutte le serate sono in streaming su Rainews.it e RaiPlay.
Corsi ed Elettra Lamborghini accompagneranno inoltre il pubblico con tre anteprime speciali: alle 20.15 su Rai 2 per le semifinali e alle 20.35 su Rai 1 prima della finale.
La lettera di Roberto Natale: “Non manchi la voce della Palestina”
“Caro direttore, non potrà essere un’edizione ordinaria, quella dell’Eurovision Song Contest in programma a Vienna la settimana prossima, dal 12 al 16 maggio”. Lo scrive in una lettera al quotidiano Avvenire, Roberto Natale, consigliere d’amministrazione della Rai. “La questione Palestina ha già lasciato da mesi un segno profondo sulla competizione, perché ben 5 emittenti pubbliche -quelle di Paesi Bassi, Irlanda, Islanda, Slovenia e Spagna – hanno scelto di non partecipare, in polemica con la presenza della rappresentanza israeliana. Sul tema si è interrogato e diviso anche il vertice del nostro servizio pubblico – spiega -. Ma dopo la divisione iniziale il Consiglio di Amministrazione ha saputo trovare una posizione unanime, ritenendo comunque necessario che la musica dimostri di non vivere su un altro pianeta. Perciò la Rai ha chiesto a più riprese che il Contest viennese non chiuda gli occhi su Gaza: magari ospitando un artista palestinese in uno degli interval acts, gli spazi televisivi al di fuori della competizione che comunque arricchiscono lo show e hanno anch’essi grandissima visibilità”.
Va detto che in base “alle norme Ebu, la responsabilità editoriale dei contenuti dell’Eurovision Song Contest è del broadcaster ospitante, dunque dell’Orf. L’emittente pubblica austriaca ha fatto sapere che all’interno dell’arena potranno essere ospitate tutte le bandiere nazionali, compresa quella palestinese; aggiungendo che non verranno coperti eventuali fischi durante le esibizioni, né si interverrà con applausi artificiali”.