di
Andrea Laffranchi
Domenica al via la manifestazione con la sfilata delle delegazioni. Martedì la prima semifinale
Con il turquoise (quando lo sponsor paga, il colore non è più red) carpet e la sfilata delle delegazioni domani parte la 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Martedì la gara entra nel vivo con la prima semifinale in cui ci sarà, già qualificato per la finale in virtù del ruolo di Paese fondatore dell’Eurovision dell’Italia, Sal Da Vinci. «A Sanremo già mi tremavano le gambe, qui aggiungo testa piedi e tutto il resto», dice collegato da Vienna.
Con 36 milioni di stream, «Per sempre sì» è il brano più ascoltato fra quelli in gara davanti a Svezia e Finlandia. Facile, siamo un Paese grande, ma significativo essere sopra altri brani con lo stesso bacino. «Mi sento all’ultimo livello del videogame, il più difficile. Sento un clima familiare, un’Europa unita da un punto di vista musicale: mi sorprende visti i tempi che viviamo».
Tempi che hanno portato al boicottaggio di ESC per la presenza di Israele da parte di Spagna, Irlanda, Slovenia, Islanda e Paesi Bassi. «È una questione politica, non musicale. Rispetto chi protesta ma la musica è un bagno di pace che porta unione e non disunione», commenta Sal. Sul tema intervengono anche i conduttori dell’edizione italiana. Elettra Lamborghini: «Sono d’accordo con Sal. E aggiungo, chapeau per chi decide di non partecipare: ESC è un trampolino». Gabriele Corsi: «Invidio chi ha certezze e non dubbi. Vorrei far nascere un confronto, ma chi resta a casa si toglie la possibilità di esprimere la sua critica. A Vienna non porto la mia visione personale perché sarebbe ingiusto: racconteremo quello che accade, anche il dissenso. Nel privato rispondo alla mia coscienza e come ambassador per Unicef ho fatto uno spot per Gaza». Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime time di Rai spera che tv austriaca accetti l’idea caldeggiata dalla Tv di Stato di invitare un artista palestinese fuori gara:« Facciamo moral suasion». Nessuno fa previsioni di ascolti, ma il vicedirettore Claudio Fasulo guarda ai numeri: «ESC è il miglior titolo Rai dopo Sanremo: da 3 anni la finale è oltre il 30% di share»
8 maggio 2026 ( modifica il 8 maggio 2026 | 18:10)
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