di
Natalia Distefano

La canzone del 1979 diventa un musical, al debutto il 23 ottobre a Milano. Lo spettacolo, scritto e diretto da Tony Fornari e Andrea Maia con la direzione artistica di Tozzi, è la storia di una ragazza che insegue il sogno di cantare

«Gloria non ha mai avuto un volto, è sempre stata una figura immaginaria, una donna ideale che rappresentava un sogno di libertà e desiderio. Oggi sono felice che finalmente abbia non solo un corpo ma soprattutto una voce straordinaria». Così Umberto Tozzi ha annunciato, a Roma, di aver trovato la sua Gloria: «Ci sono voluti parecchie audizioni ma anche questa volta, come tante altre nella mia vita, sento di essere stato fortunato». È Valeria Mancini la protagonista del musical che prende il nome dalla celebre canzone del 1979 che valse un Golden Globe al cantautore italiano: solo nei primi cinque anni dalla sua uscita il brano ha venduto ben 29 milioni di copie nel mondo, è stato tradotto in dieci lingue diverse e inserito in decine di colonne sonore di successo, da «Flashdance» a «La casa di carta».

Tozzi: «Spero arrivi fino a Broadway»

Ora «Gloria» diventa un musical, scritto e diretto da Tony Fornari e Andrea Maia (che ne è anche produttore insieme a Vincenzo Sinopoli). Tozzi ne cura la direzione artistica ma, svela, «le canzoni sono state scelte dagli autori, in funzione della storia, sono parte integrante del copione e non un semplice accompagnamento musicale». E di Valeria: «Mi ha colpito subito l’autenticità, la personalità e la presenza scenica, oltre alla sua vocalità. Il mio augurio è che questo progetto, con lei e il resto del cast, possa continuare a far vivere le mie canzoni a teatro… magari fino a Broadway». Intanto sono state annunciate le date italiane: dal 23 ottobre al 1° novembre al Teatro Arcimboldi di Milano, dal 5 al 9 novembre al Teatro Alfieri di Torino, dal 20 al 22 novembre al Comunale di Vicenza, dal 16 dicembre al 10 gennaio all’Auditorium Conciliazione di Roma, dal 22 al 24 gennaio al Teatro Europauditorium di Bologna, dal 5 al 7 febbraio al Politeama Rossetti di Trieste, il 13 e 14 febbraio al Teatro Verdi di Montecatini, il 27 e 28 febbraio a Bari.



















































Una favola contemporanea

«Essere stata scelta per questo ruolo è per me un grandissimo onore e anche una responsabilità che mi spinge a dare il meglio di me. Interpretare Gloria mi emoziona anche perché, per la prima volta, il personaggio impresso nell’immaginario di tantissimi grazie alla hit di Umberto Tozzi avrà un volto – racconta Valeria Mancini, 24 anni di Foligno –. Mi sento molto vicina a Gloria: è una ragazza semplice, determinata e sognatrice, che rincorre il proprio sogno con tenacia e resilienza». La trama, dice Fornari, è una storia semplice: «Gloria è una giovane donna talentuosa e determinata a inseguire un grande sogno. Quello di diventare una cantante. Ma il suo progetto di vita si scontra, con le possibilità del piccolo paese in cui è nata, con i desideri del padre che vorrebbe vederla impiegata nell’azienda di famiglia. E Gloria sarà costretta ad allontanarsi dalle sue origini per realizzare la sua ambizione».

21 canzoni, da «Ti amo» a «Il grido»

In mezzo ci sono amori, tradimenti, amicizie, contrasti, cadute e rinascite. Una favola contemporanea cantata con i brani di Tozzi: 21 in tutto, scelti nella sua discografia da record. C’è «Gloria», ovviamente, ma ci sono anche: «Ti amo», «Stella stai», «Io camminerò», «Donna amante mia» e «Il grido». «Ecco quest’ultima è una canzone che credo non abbia avuto il successo che meritava – confessa Tozzi –. L’album a cui dà il titolo è una delle migliori produzioni della mia vita, eppure commercialmente è stata un flop. In questo musical, invece, ha il posto che merita: è al centro di un momento fondamentale del racconto». 

L’addio ai live e il sogno di una colonna sonora

Infine Umberto Tozzi ha ricordato il suo addio ai live: «Sono appena rientrato da Parigi, una tappa del mio ultimo tour dal vivo. Mi mancherà salire sul palco ma mi sento fortunato a immergermi in questa nuovo progetto, sento che sta iniziando una nuova pagina della mia carriera. Fare un musical non era mai stato nei miei desideri, ma amo le sfide ed eccomi qua. Ma non mi vedrete in scena, guarderò lo spettacolo dalla platea». Sogni ancora da realizzare? «Vorrei scrivere la colonna sonora di un film, se un regista volesse chiamarmi io sono pronto!».

8 maggio 2026 ( modifica il 8 maggio 2026 | 18:46)