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C’erano anche mamma Siglinde e papà Hanspeter sugli spalti del Foro Italico per seguire da vicino i primi allenamenti romani di Jannik Sinner agli Internazionali d’Italia. Una presenza speciale per il numero uno del mondo che, alla vigilia del debutto contro Ofner, è stato accolto da centinaia di tifosi accorsi sul campo 5 per assistere alla seduta insieme a Flavio Cobolli.


APPROFONDIMENTI

L’entusiasmo attorno a Sinner

Nonostante la pioggia abbia interrotto il programma sugli altri campi, l’allenamento di Sinner è andato regolarmente in scena davanti a tribune praticamente esaurite. Cori, applausi e grande entusiasmo hanno accompagnato oltre un’ora di scambi intensi tra i due azzurri, tra sorrisi e momenti di leggerezza prima del debutto ufficiale del campione altoatesino, atteso questa sera contro Sebastian Ofner. Al termine della sessione era arrivato anche Lorenzo Musetti, impegnato nella rifinitura in vista del suo esordio sul Centrale. I tre tennisti si sono salutati con un abbraccio davanti all’affetto del pubblico romano.

Mamma Siglinde e papà Hanspeter

La presenza dei genitori di Sinner non è passata inosservata. Hanspeter e Siglinde continuano infatti a seguire il figlio nei momenti più importanti della sua carriera, confermando il forte legame familiare che accompagna da sempre il campione italiano. I genitori di Jannik, insieme al fratello Mark, sono raramente presenti sugli spalti durante i tornei, se non in occasioni particolarmente importanti. Una scelta legata soprattutto agli impegni professionali e alla vita quotidiana, che però non incide sul forte legame che unisce la famiglia. Lo scorso febbraio, in un’intervista a Tennis TV, Sinner ha raccontato con semplicità il loro rapporto, sottolineando la normalità dei contatti: «Certo che siamo in contatto. D’altronde non ho più 13 anni, non li chiamo tutti i giorni. Abbiamo un rapporto molto rilassato, sia con i miei genitori che con mio fratello. Ci sono settimane in cui parliamo e ci sentiamo ogni due giorni, ma ci sono anche periodi in cui non ci parliamo per settimane, e anche questo mi sembra normale. Io ho il mio stile di vita e loro hanno il loro. Mi piacerebbe che i miei genitori potessero venirmi a trovare più spesso ai tornei, ma conosco anche la loro situazione, è quella che è, e la accetto».

La tensione di Siglinde l’anno scorso a Roma

Lo stesso Sinner ha più volte raccontato quanto l’educazione ricevuta dai genitori abbia inciso sul suo carattere e sul suo approccio alle partite. Celebre resta anche l’episodio degli Internazionali di Roma dello scorso anno, quando mamma Siglinde lasciò il Centrale durante il match contro Tommy Paul per la troppa tensione dopo un primo set difficile del figlio.

Un momento diventato simbolo del rapporto autentico e spontaneo tra la famiglia Sinner e il mondo del tennis.


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