Lo spagnolo della Ducati si è fatto male nella Sprint di Le Mans e dovrà operarsi, però ha aggiunto che era già in programma un intervento ulteriore perché non riusciva a gestire la mobilità del braccio: “Una vite toccava il nervo radiale e influiva sull’arto, accade con la posizione di guida in MotoGP. Per il Mugello vediamo”
Giornalista
9 maggio – 17:06 – MILANO
Di male in peggio. Marc Márquez si è fratturato il quinto metatarso del piede destro cadendo nella Sprint del GP di Francia. Ma dopo gli accertamenti ha rivelato alle telecamere di Sky Sport che la sua situazione fisica è più complicata e che era già in programma dopo il GP di Spagna un altro intervento alla spalla perché la mobilità al braccio non era ottimale. Il campione del mondo si opererà a Madrid e ha detto che non parteciperà al prossimo GP in Catalogna, valutando la partecipazione al Mugello.
il problema della vite —
Questo il suo racconto della caduta di oggi all’ultimo giro della gara Sprint: “Quando sono caduto ho provato a rialzarmi subito, ma avevo già capito che c’era qualcosa che non andava al piede. Per fortuna mi sono fratturato solo il quinto metatarso. È una frattura che richiede un intervento chirurgico, ma sistemeremo tutto insieme”. Poi l’annuncio più inaspettato: “Non avevo detto nulla fino a oggi, ma avevo già programmato un’operazione alla spalla destra dopo il GP di Catalogna. Dopo Jerez ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Mentalmente cercavo di convincermi che fosse tutto a posto, ma dopo quella gara sono andato dal dottore e gli ho detto: ‘Qui c’è un problema’. E dopo gli esami hanno visto che, dalla caduta in Indonesia, era tutto a posto, ma una vite si era rotta e un’altra si era spostata leggermente. Parliamo di uno o due millimetri, ma bastavano per toccare il nervo radiale. È il nervo che controlla tutto il braccio e per questo motivo stavo guidando in modo incostante. Quando il nervo viene sollecitato non riesco a guidare bene, ed è anche il motivo di certe cadute così strane”.
operazione lunga—
Sui tempi di recupero Marc è prudente: “Adesso serve calma. Bisogna togliere questa vite: è un’operazione lunga, ma non particolarmente rischiosa. Poi vedremo come evolverà la situazione”. La guida non perfetta dipendeva anche da questa situazione fisica non ottimale: “Per questo motivo in tutto il weekend stavo guidando con molta cautela, anche nelle prove libere. Oggi però c’è stato un momento in cui mi sono rilassato troppo: sapevo che mancava solo un giro e ho abbassato la concentrazione. In quel punto il corpo non ha seguito quello che volevo fare e così è arrivata la caduta. L’importante è che ora sappiamo qual è il problema e proveremo a risolverlo. Sicuramente salterò il GP di Catalogna, poi vedremo per il Mugello”.
l’influenza sulla guida—
Poi un’ulteriore retroscena: “L’intervento alla spalla non richiederà un recupero lungo, ma dovranno aprire e rimuovere questa vite. Qualcuno potrebbe chiedermi perché non me ne sia accorto prima, ma era una sensazione molto strana. A casa stavo bene, anche guidando la moto da cross mi sentivo bene. Il problema arrivava solo in MotoGP. Hanno capito che il problema si presentava con la posizione di guida della MotoGP, quando porto il braccio in avanti, la vite tocca il nervo. Per questo durante il weekend andava sempre peggio e sentivo il braccio bloccarsi progressivamente. Almeno, però, abbiamo trovato una soluzione. A volte vai dal medico e non emerge nulla, stavolta invece siamo riusciti a individuare il problema”.
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