“A seguito di revisione il numero 9 della Juventus impatta nell’azione che porta alla rete. Decisione finale: fuorigioco”. Due volte di seguito, la spiegazione dell’arbitro Colombo – quello “gradito” all’Inter, teleguidato da Mariani al VAR – nel corso di Lecce-Juventus, per annullare due gol bianconeri. Entrambe le decisioni, riguardando le immagini, sono state capaci di suscitare tanta perplessità, soprattutto per quanto riguarda il secondo episodio.
Due gol annullati alla Juve: quei cm di finta “perfezione”
In occasione del primo gol annullato, è scattato sul filo del fuorigioco e ha segnato dopo una ribattuta di Falcone sul primo tentativo. Secondo l’offside automatico però si trovava mezzo scarpino oltre l’ultimo avversario e la rete è stata annullata. Una decisione che è sempre più figlia dei tempi e del videocalcio e non dello sport che per decenni ha fatto innamorare milioni di tifosi, comunque questione di centimetri e di frame di una tecnologia che può sbagliare anche di 20 cm. E il frame si sceglie…

Ancora più incredibile il secondo gol annullato. Cross dalla sinistra, inserimento perfetto di Kalulu e gol. Il Var, però, richiama Colombo a rivedere l’azione per una posizione dubbia di Vlahovic. La decisione di annullare arriva per un offside ancora più impercettibile dell’altro, di un orecchio o poco più, un fuorigioco geografico che neanche impattava sull’azione… E chi c’era al Var? Mariani, lo stesso arbitro che lo scorso dicembre in Bologna-Juve non ha visto la spinta di Lucumì su David e ha sorvolato quando il difensore colombiano ha sollevato di peso Conceicao dal terreno. In questo caso però la decisione è totalmente di Colombo, perché è stato richiamato al monitor da Mariani a decidere se la situazione fosse oggettivamente da punire o meno. E il direttore di gara non ha avuto dubbi.
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