di
Marco Vigarani
Nel 2011 l’autogol in un derby truccato contro il Lecce, poi l’arresto e la squalifica di due anni e mezzo. E quella clausola nel contratto che gli ha consentito di non giocare mai più contro i biancorossi
Insieme all’ufficialità dell’incubo playout per il Südtirol, nelle ultime ore è arrivata anche quella dell’addio al calcio di Andrea Masiello. Il difensore ormai 40enne ha detto basta dopo due decenni vissuti in giro per l’Italia. L’ufficialità del ritiro è arrivata in modo abbastanza irrituale sia per i modi sia per i tempi. La notizia infatti è stata data dalla moglie del giocatore con un post sui social network nell’immediata vigilia della gara disputata venerdì sera contro la Juve Stabia e di fatto ha precluso a priori la possibilità di scendere eventualmente in campo per i playout.
Il post
«Oggi è quel giorno. Quel giorno che sembrava un lontano futuro invece oggi è presente – si legge nelle righe pubblicate da Alessandra -. Ogni partita giocata è stata pura adrenalina, emozione, ansia, felicità e tristezza. Un mix di emozioni incredibili. Quei 90 minuti che sembravano eterni, si sono trasformati in 22 anni con uno schiocco di dita. Oggi sarà l’ultima volta in cui indosserai le tue scarpe da calcio da giocatore. Ancora non ci credo. La mia emozione ha il sopravvento sulle parole. Oggi un gran finale ti aspetta amore mio. Cuore, grinta e coraggio. Noi tifiamo per te. Ti amo». Poi novanta minuti vissuti in panchina, il pareggio che condanna il Südtirol ai playout e l’addio al calcio che arriva in pratica con due partite d’anticipo visto che i biancorossi ora avranno davanti le due gare contro il Bari in cui difendere a tutti i costi la categoria.
Mai più contro il Bari
Masiello però non avrebbe comunque giocato contro i pugliesi, come accaduto puntualmente in ogni occasione negli ultimi anni sia in casa sia in trasferta e previsto da una clausola inserita nel suo contratto con il club bolzanino. Una decisione risalente alla vicenda che lo ha visto coinvolto nel calcioscommesse per quanto accaduto al termine della sua esperienza in maglia barese nel 2011 con l’autorete firmata nel derby con il Lecce che fu al centro dell’inchiesta, oltre a causare la retrocessione del Bari. Una vicenda che costò a Masiello l’arresto (il reato contestato era l’associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva), prima in carcere e poi ai domiciliari, e risolta nei mesi successivi con un patteggiamento ad un anno e dieci mesi, 2 anni e mezzo di squalifica e una multa da 30mila euro. Al termine dello stop forzato, Masiello era tornato in campo per altre nove annate in A, vestendo le maglie di Genoa e Atalanta (disputando pure 4 partite in Champions League) prima di scendere di categoria e vivere le ultime quattro stagioni al Südtirol.
9 maggio 2026 ( modifica il 9 maggio 2026 | 16:51)
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